
Ultimamente siamo stati sovrastati da migliaia di foto di influencers che si mettevano “a nudo” sui propri profili social utilizzando l’hashtag Body Positivity.
Spesso ci sentiamo afflitti dal nostro corpo, dai nostri difetti, tanto da iniziare a guardarci allo specchio in maniera sempre più negativa. Spesso, ciò che ci dicono le altre persone non migliora nemmeno la situazione. Il movimento nasce con lo scopo di abbattere gli ideali di bellezza della società moderna, che considera diverse le persone che non appartengono a questa categoria.
Qualche anno fa, quando frequentavo ancora la scuola, era molto comune che un ragazzo o una ragazza ne criticasse un altro, ad esempio “sei troppo grassa”, “sei troppo magra”, “hai troppi brufoli” e ciò non aveva come fine quello di aumentare l’autostima di qualcuno. Tutto ciò veniva trattato con molta superficialità e gli adulti all’epoca non si rendevano nemmeno conto della gravità della situazione. Le statistiche circa il Body Shaming durante l’adolescenza affermano che circa il 94% delle ragazze sono state vittime di questo fenomeno, ma non solo, c’è anche il 65% dei ragazzi. La fase adolescenziale è particolarmente significativa per molti ragazzi, molti avvenimenti su di loro hanno un impatto più grande. Non è difficile immaginare che se non si ha un corpo giusto, allora si inizi a fare di tutto per cambiarlo, ricorrendo anche ad autolesioni.
Qualcuno lo considererà banale, ma come ben sappiamo i social hanno un gran potere capace di connettere persone lontane e unirle su uno stesso ideale. Tra i vari post sull’argomento, ce ne sono un paio che mi hanno personalmente emozionata. Prima di tutti Aurora Ramazzotti, la quale qualche mese fa ha mostrato il suo viso evidenziando le imperfezioni. “La perfezione non solo non esiste, ma non è neanche bella. Siamo belli noi, con le nostre cicatrici” scrive sotto il post, affermando che oggi per postare foto del genere ci vuole coraggio. Come lei anche Vanessa Incontrada ha deciso di mostrarsi coraggiosa e ambassador della Body Positivity sulla copertina di Vanity Fair: “Dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza.” L’ultima e la più recente è Arisa, probabilmente colei che ha scritto un messaggio più personale: “Le mie serate le impiegavo a scrutare i difetti sul mio sedere e sulle mie cosce, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, ma non voglio più che sia un mio problema. Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro. È ora di svegliarci. Amiamoci per quello che siamo. Siamo vita.”
Si potrebbe pensare che questi messaggi abbiano solo lo scopo di seguire la moda del momento, di farsi notare. Io non credo sia così. E anche se fosse, se è un messaggio capace di rivoluzionare la propria immagine corporea, di permetterci di accettarci per ciò che siamo, sarebbe ancora sbagliato?
di Iolanda Caserta
Negli ultimi anni il pubblico italiano ha cambiato in modo profondo il proprio approccio all’intrattenimento digitale. Non ...
Probabilmente anche tu, come tanti altri, sblocchi il telefono decine di volte al giorno, apri sempre le stesse poche app e t...
Oggi, molte persone si sentono sole anche quando sono circondate da altri. E, purtroppo, questo vale anche per chi vive sotto...
I suoni all’interno dei giochi digitali strutturano il ritmo e aiutano ad orientarsi anche nei momenti più dinamici. Nell?...