
Il giovane ingegnere, con la grandissima passione dell’informatica, ogni giorno rimaneva frustato per non riuscire a farsi capire dagli assistenti vocali come Alexa o Google Assistant, a causa del suo parlare; e trova così un modo per abbattere i propri limiti. CapisciAME ha già cominciato a valutare i risultati utilizzando i contributi di circa 80 persone che a vario titolo hanno già inviato le loro donazioni vocali. Il sistema oggi funziona molto bene nel riconoscimento delle persone che hanno già preso parte attiva del progetto donando la loro voce.
di Grazia Sposito
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