La consacrazione della nuova Chiesa Santa Maria del Mare di Pinetamare, nel comune di Castel Volturno, è una realtà. Si tratta di un’opera che risponde alle esigenze di una comunità sempre più numerosa e diversificata, una cittadinanza che richiede strutture adeguate e punti d’incontro per poter creare aggregazione e integrazione.
Accompagnati nella nuova chiesa da Padre Antonio Palazzo, parroco della comunità da tanti anni, abbiamo potuto ammirare i lavori strutturali veramente eccellenti, con tutti i soffitti e le travi portanti in legno. Seppur esternamente possa sembrare un’opera “maestosa”, sulla quale alcuni hanno anche avuto da ridire, l’interno della struttura si presenta sobria ed essenziale, come il Cristo di rara bellezza che dalla croce sembra voler abbracciare i convenuti.
Nonostante il grande lavoro dei progettisti e dell’impresa costruttrice, è evidente la supervisione di Padre Antonio che ha contribuito a rendere molto funzionale la struttura. Nella nostra visita, troviamo la sala per il coro, quella per la catechesi, quella per la stampa, le aule scolastiche ed infine la grande sala polivalente che può ospitare mostre arte, concerti, conferenze e incontri di cui la collettività potrà beneficiarne. La cerimonia della consacrazione ha visto la Chiesa gremita oltre misura di fedeli e autorità e a consacrarla è stato l’Arcivescovo di Capua Mons. Salvatore Visco (in foto a sinistra durante la dedicazione dell’altare). Ricordiamo che quest’opera è stata costruita con l’8xmille e grazie ai fondi (5 milioni di euro) della Conferenza Episcopale Italiana; è stato possibile arredarla grazie la generosità dei fedeli. Ma qual è stata la difficoltà più grande incontrata per la realizzazione di questa stupenda opera sociale oltre che religiosa, in un territorio dove tutto è difficile a tal punto che sembra quasi un miracolo? Padre Antonio non esita a puntare il dito contro «la burocrazia, che per la sua lungaggine e ritardi stava quasi per farci perdere il finanziamento».
de La Redazione
Servizio fotografico a cura di Antonio Ocone
Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017
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