
Poche settimane fa, è accaduto a Castel Volturno l’ennesimo scempio ambientale causato dall’inquinamento dei corpi idrici superficiali che attraversano il territorio comunale e sfociano nel mare.
Il Canale Agnena, il Fiume Volturno, i Regi Lagni e il Lago Patria, sono le fonti dalle quali si subisce l’inquinamento della costa e per le quali non si è mai avuto un effettivo piano di monitoraggio e sorveglianza che permettesse di evitare queste sciagure; di evitare che il comportamento criminale di alcuni, si faccia risentire su tutta la popolazione dei castellani inquinando le acque e compromettendo la salute di tutti.
Rilevati questi crimini e l’inquinamento delle acque e visti l’art. 44, comma 2, del T.U.E.L. e l’art. 29 dello Statuto Comunale, si è proposto di deliberare l’istituzione di una commissione speciale d’indagine in grado di acquisire documenti e dati riuscendo a dare un quadro complessivo del fenomeno, di svolgere monitoraggio sul luogo, di attuare (con altri enti) strategie e piani di intervento, e di supportare l’amministrazione comunale soprattutto nel risarcire la comunità dei danni subiti.
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