
Acquistare online è una delle pratiche più diffuse e semplici da eseguire nei nostri giorni. Eppure, proprio tale facilità insieme ad un’offerta virtuale pressoché infinita restituiscono un contesto perfetto per frodi digitali, portali di intrattenimento non autorizzati e piattaforme illegali. La prima forma di tutela è rappresentata oggi da consumatori digitali più attenti ai processi d’acquisto.
Il report annuale Shopfully “The State of Shopping 2026” evidenzia che, oltre al rapporto qualità-prezzo, per gli italiani diventano rilevanti qualità e prestazioni del prodotto. Il dato più interessante è che il 31% degli italiani preferisce informarsi in rete prima di procedere con l’acquisto.
Questo monitoraggio non riguarda solo il bene desiderato, ma è volto a verificare anche la reputazione del brand o portale che lo propone. La filiera della contraffazione ormai sfrutta anche i canali e-commerce. Questo significa che senza effettuare le dovute ricerche non è difficile incappare in merci contraffatte o, nel caso dei servizi digitali, in portali privi delle necessarie concessioni statali.
Ecco che rivolgersi a rivenditori ufficiali, canali autorizzati o piattaforme con regolare licenza è una scelta di buon senso personale che va a favorire anche l’economia legale.
Un altro dato interessante riguarda l’approccio più analitico che gli italiani hanno adottato rispetto alla proprietà intellettuale e alla tutela del copyright. I dati metrici degli ultimi anni osservano un’inversione di tendenza rispetto alla fruizione dei contenuti pirata. L’Italia è tra i Paesi più virtuosi d’Europa, poiché predilige piattaforme streaming certificate e legali.
Una maggiore responsabilizzazione la ritroviamo anche nel mondo del gaming online. Il player moderno non si affida più al caso, ma preferisce informarsi su portali specializzati per confrontare i migliori casino online aams (oggi ADM) e verificare così metodi di pagamento, protocolli di sicurezza e condizioni delle promozioni.
Tutte queste notizie sono diventate oggi fondamentali nel cosiddetto processo di customer journey. Il consumatore è disposto a pagare il valore di un bene o di un servizio, ma esige conformità alle norme e non vuole incorrere in frodi. È così che più si alza l’attenzione dell’utente, più quest’ultimo contribuisce nel suo piccolo al rafforzamento di un’economia più sicura e legale.
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