
Sono 97 i rifugiati arrivati in Italia tramite AIR Campania: 55 adulti e 42 tra bambini e ragazzi. Il viaggio della salvezza, da un campo profughi della Polonia fino alla città di Caserta.
Si tratta prevalentemente di donne con bambini, anche con meno di un anno (il più piccolo ha otto mesi), oppure in gravidanza. Proprio una ragazza al settimo mese afferma che «La vita è racchiusa in una valigia, in qualche busta. La cosa che mi ha colpito di più è stato il silenzio. Ho creduto fosse un silenzio di paura, ma forse più che paura, è dolore. Solo il dolore può essere così spesso e muto».
Un viaggio di 72 ore, durante le quali sono stati percorsi quasi 4.000 km. Una volta in Italia, i militari della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militari, guidati dal colonnello Roberto Impegno, hanno accolto donne e bambini di ogni età all’hub di prima accoglienza. Grazie alla Prefettura di Caserta, si è proceduto all’identificazione di ogni rifugiato e anche ad uno screening sanitari, nonché tampone Covid.
I 79 profughi sono stati poi divisi tra vari centri di protezione, situati a Udine, Venezia, Bologna, Roma e Cassino. Mentre, due adolescenti senza genitori, sono stati affidati ai servizi sociali. Alcuni sono stati raggiunti da famiglia o amici residenti in Italia, mentre coloro senza destinazione, hanno trovato un alloggio tramite la Caritas o la Parrocchia Personale Ucraina “Santissima Trinità”.
«Spero che queste persone trovino una adeguata accoglienza, che si sappiano integrare e gli sia data la possibilità di farlo, che i bambini siano accolti con premura e amore nelle nostre scuole. Ma soprattutto spero che questa guerra finisca presto restituendo a queste persone la possibilità di ricongiungersi con i loro cari e scegliere dove vivere» ha affermato Anthony Acconcia, Amministratore Unico di AIR.
La missione di AIR Campania è partita mercoledì scorso, quando i bus hanno raggiunto il confine con la Polonia per consegnare 500 scatoloni di aiuti umanitari e trasportare i rifugiati. Un viaggio della salvezza, reso possibile grazie a molti volontari: «Il mio grazie va a Achille, Biagio, Francesco, Giuseppe, Massimiliano, Michele e Vincenzo, oltre che a Rafaelina e Mario, due eccellenti collaboratori, per aver reso possibile compiere questo piccolo gesto di solidarietà – ha concluso Acconcia -. A loro soprattutto e a tutta la famiglia AIR va, per sempre, la mia profonda riconoscenza».
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