….e nisciuno è pirata e nisciuno è emigrante simme tutte naviganti…, canta Eugenio Bennato sul palco dell’Auditorium Sveva Sanseverino all’interno del Chiostro San Domenico
PIEDIMONTE MATESE – Eugenio Bennato e tantissimi altri amici nel capoluogo matesino per ricordare Vincenzo D’Allestro e le altre vittime di Dacca. Per l’occasione viene presentata la neonata Associazione di volontariato “In Viaggio con Vincenzo” ed il libro “Il volo dell’Aquila” di Carmelina Abbate, madre di Vincenzo.
In quello stesso posto dove lo scorso 7 luglio c’era il feretro di Vincenzo, uno schermo gigante lo ricorda ed omaggia attraverso i valori in cui Vincenzo credeva e che sono i pilastri fondanti della stessa Associazione: accoglienza, pari opportunità, contrasto all’emarginazione, giustizia sociale. L’associazione si propone di dare vita a numerosi altri eventi grazie ai quali, in futuro, raccogliere solidarietà, consensi e donazioni da devolvere ai progetti o alle persone che l’associazione individuerà e sosterrà.

“Un evento magico, – ha asserito il sindaco di Alife Salvatore Cirioli – si respirava una vitalità che è esattamente necessaria adesso per andare avanti”.
“Proprio ieri la comunità di San Potito Sannitico ha ricordato Vincenzo, – ha precisato il sindaco Francesco Imperadore – è stato il protagonista di una fiaccolata della pace e in sua memoria abbiamo piantato un albero le cui radici saranno forti come il suo ricordo”.
In sala anche il commissario prefettizio di Piedimonte Matese Vittoria Ciaramella, l’assessore regionale Sonia Palmeri e l’onorevole Carlo Sarro.
Presenti anche Fabio Tondat, fratello di Marco, e Daniela, Cristina e Gabriella, sorelle di Cristian Rossi, i due giovani friulani che, insieme a Vincenzo e ad altri sei italiani, hanno perso la vita nella strage di Dacca lo scorso luglio. Tutti insieme “in viaggio con Vincenzo“.
Per l’occasione è stato presentato “Il Volo dell’Aquila”, libro scritto da Carmelina Abbate la cui pubblicazione era stata fortemente voluta dallo stesso Vincenzo il quale aveva ideato e avviato, qualche anno fa, un più ampio progetto editoriale dedicato all’autrice, sua madre, e del cui sviluppo l’associazione si è fatta carico.

E poi sul palco i giovanissimi Briganti del Matese, Luca Salomone, Cristian Raccio e Raffaele Mennone che hanno interpretato un antico canto calabro che Vincenzo era solito intonare alla prima occasione utile per festeggiare. “Ci avrebbe insegnato le parole, – hanno esordito i giovani briganti sul palco – non c’è stato il tempo ma la sua famiglia ha provveduto a darci il testo e adesso lui potrà ascoltarla”.
Un altro ospite speciale Luca Pisanelli, autore di un racconto per immagini, semplici, dirette e molto comunicative nate per poter raccontare ai bambini cos’è stata la strage di Dacca ai bambini.
“[…] e nisciuno è pirata e nisciuno è emigrante simme tutte naviganti” ha cantato Eugenio Bennato. Si, proprio il noto cantautore e musicista tutto campano ma di fama internazionale ha duettato con il suo compagno di viaggi, il chitarrista Ezio Lambiase, eccellenza del nostro Matese. Di ritorno dal Kwait i due artisti hanno consacrato un momento speciale con musica e parole speciali. “Un libro molto ben fatto”, ha voluto precisare l’artista Bennato rivolgendosi all’autrice. “Non conoscevo Vincenzo, – ha continuato Bennato” ma ho percepito stasera innanzitutto la sua simpatia”.
Anche se forse il momento più profondo è stato la lettera di Maria Assunta, l’amore di Vincenzo. “Anche io avrei potuto essere con loro, ma Dio ha voluto che restassi qui e c’è sempre un perché. In quel giorno non solo ho perduto l’amore della mia vita ma anche amici e compagni di viaggio, compagni delle nostre avventure lavorative”. L’assordante silenzio dei primi giorni si è spezzato, era un fiume in piena Maria Assunta che da oggi sarà la forza della neonata Associazione.
Annamaria La Penna
annamarialapenna@gmail.com
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