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Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

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Diamo i Numeri! - Dati e Notizie

Nicola Dario
Nicola DarioRedazione Informare
11 febbraio 202237 min di lettura

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Diamo i Numeri! - Dati e Notizie

Doddapalliah, indiano, 95 anni, non si è mai tagliato i capelli in vita sua. Adesso li ha lunghi 7 metri. I suoi compaesani lo venerano come una divinità.

Il 97% di proposte di acquisto fatte da Amazon senza richiesta, con il trasportatore che suona alla porta, vengono accettate. Vuol dire che Amazon sa tutto di noi, appunto anche di che cosa abbiamo bisogno e che fa arrivare anche senza ordine. Soltanto il 3% dell’offerta non richiesta, viene respinto [ItaliaOggi].

Il risparmio è la vera industria di questo Paese anche se i governi sembrano non considerarla tale?

«Venti anni fa eravamo su livelli a doppia cifra, il risparmio era pari al 14-15% del reddito. Poi si è cominciato a spendere di più. Dopo la crisi del 2008, con la discesa del pil, gli italiani hanno avuto anche meno soldi da spendere. La liquidità sui conti correnti esplosa in questi mesi di pandemia si può spiegare così: ogni volta che c’è una crisi, quando si è preoccupati, si tiene per più tempo la propria auto, si tirano di fatto i remi in barca: spendi meno e aumenti la liquidità. Poi il lockdown ha aggiunto il fatto di non poter spendere. E ne aggiungo un altro…»

Quale?

«I tassi d’interesse a zero, che per gli italiani, abituati da sempre a comprare i Bot e le obbligazioni bancarie che rendevano il 3%, sono stati una specie di choc. “Quanto mi dai”, è la domanda da sempre. Se la risposta è niente, tutto per un risparmiatore diventa più difficile anche da capire. È uno scenario recente, che va confrontato con una storia di decenni. Però le cose stanno cambiando: i fondi comuni continuano a crescere, dall’estero sono tornati gli investitori istituzionali, e con l’uscita da questa situazione le persone riprenderanno a investire» [Massimo Doris, 55 anni, a, CdS].

Con la pandemia la ricchezza privata degli italiani è aumentata. I risparmi depositati sui conti corrente sono saliti a cinquemila miliardi di euro, rispetto ai quattromila 663 miliardi di fine 2019 (studio del Fabi, sindacato autonomo dei bancari) [Mess].

Al tempo stesso ci sono circa 3,2 milioni di italiani che con l’emergenza sono stati costretti a chiedere aiuto per il cibo con pacchi alimentari o pasti gratuiti [Sole]

Vodafone dice no a Iliad e Apax

Vodafone ha rifiutato la manifestazione preliminare di interesse per il 100% di Vodafone Italia arrivata da Iliad e Apax Partners. L’offerta «non è nel miglior interesse dei soci», hanno fatto sapere dal gruppo inglese. L’offerta era di 11,25 miliardi di euro, ha fatto sapere Iliad subito dopo il rifiuto, con una nota in cui si legge anche che «l’offerta corrispondeva a un premio molto elevato per Vodafone Italia, era in contanti al 100%, avrebbe potuto beneficiare di un forte sostegno finanziario da parte di una delle prime tre banche europee per l’intero importo e di un partner finanziario».

«Si chiude così, per ora, una partita lampo che ha visto Iliad uscire allo scoperto nei giorni scorsi rendendo noto di aver fatto recapitare al gruppo Vodafone un’offerta per le attività italiane. Quell’offerta, che secondo i primi rumors si sarebbe dovuta attestare sui 14 miliardi di euro, e che gli analisti avevano stimato su valori variabili, a una media di 11-13, si sarebbe attestata secondo le ultime indiscrezioni sugli 11 miliardi. Evidentemente troppo poco per la multinazionale inglese delle Tlc che, se avesse dato seguito alla cosa, sarebbe nei fatti uscita da quello che è il suo terzo mercato mondiale» [Sole].

Treni

In America i banditi assaltano i treni, come nel Far West. Le strozzature nella logistica dovute alla pandemia obbligano i convogli a restare fermi sulle rotaie anche per giorni. E così, dal dicembre del 2020 a oggi, i furti ai vagoni della Union Pacific sono aumentati del 160% [Rep].

La suora abusata da un prete

Fuori dal Coro di Mario Giordano (Rete 4) ha messo in onda l’intervista di una ex suora cattolica che dice di essere stata abusata da un prete: «Mi chiedeva di urinare su di lui, il prete mi diceva che ero un dono di Dio e che gli servivo per sfogare le sue pulsioni sessuali». Mentre lei ha lasciato la Chiesa, lui, a detta della donna, fa ancora il sacerdote.

Labbra

Maria Rosa Ziglioli, 58 anni, sorda da quando ne aveva venti, è stata costretta a chiudere il suo storico negozio di biancheria, il «Per filo e per sogno», a Cremona. Da quando tutti usano la mascherina, non riesce più a leggere il labiale [occhinotizie.it].

Provini

«Il culo è onesto. Non è una trappola ingannevole come la fica, che spesso confonde la funzione ricreativa con quella riproduttiva, né una maschera ipocrita come la faccia, che sa fingere e mentire: se un culo ha le fossette è perché è sodo e non perché ride di te! Per questo per scegliere le attrici dei miei film facevo il provino ai loro culi. Nove volte su dieci risultavano più espressivi dei volti, permettevano di valutare in modo più attendibile il temperamento artistico. Osservo, tocco e filmo i rotondi glutei delle mie attrici perché vedo in essi una gratificante panacea degli orrori e delle brutture dell’esistenza» [Tinto Brass e Caterina Virzì, Una passione libera, Marsilio, 2021].

Carta

L’incremento dei costi della carta, pari o superiore al 50 per cento, sta mettendo a rischio la pubblicazione di libri e riviste. L’allarme viene dall’Associazione Italiana Editori (Aie), dall’Associazione nazionale editoria di settore (Anes) e da Federazione carta e grafica, che chiedono al governo un credito di imposta sull’acquisto della carta per fini editoriali [Bozzi, CdS].

Copie

Diffusione delle principali testate a dicembre 2021 e variazione su dicembre 2020. CdS: 151.020 (-10,01%). Rep: 98.697 (-17,76%). Gazzetta: 82.077 (+10,02%). Sta: 67.224 (-11,98%). Qn: 63.694 (-12,4%). Mess: 50.091 (-5,03%) (dati certificati Ads, vendite individuali) [Prima].

Il miglior giovane chef al mondo è un italiano

Matteo Cignetti, 19 anni, di Strambino (Ivrea), studente all’ultimo anno dell’École Hôtelière de la Valle d’Aosta di Chatillon, ha vinto l’Olimpiade Young Chef 2022, concorso internazionale dedicato ai più talentuosi cuochi in erba del Pianeta. È la prima volta che vince un italiano.

«“A causa della pandemia la competizione quest’anno si è svolta online”, racconta Cignetti. “Così la tensione è stata altissima, perché per quasi tre ore abbiamo dovuto cucinare e raccontare ai giudici quello che facevamo senza vedere i loro volti o come lavoravano gli altri 42 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Era come correre una maratona bendati”. Ogni concorrente era seguito da quattro telecamere che lo riprendevano in diretta, mentre due giudici locali in presenza erano incaricati di assaggiare le creazioni ed esprimere un parere. “Alla fine la medaglia d’oro l’ho conquistata con due ricette pensate per ridurre lo spreco alimentare: il Granny’s Roast Chicken e il Choco&Citrus. Quest’ultima era una tartelletta di frolla con burro prodotto da me, namelaka al cioccolato e creme, marmellate e gelatine fatte con gli scarti di arance, limoni e albicocche”. Non tutto, però, è andato come previsto. “Per errore non ho imburrato la teglia, così al momento di sfornarla la crostatina si è distrutta”. Lui, però, non si è perso d’animo e ha presentato il dessert scomposto. “È stata un’intuizione e i giudici mi hanno premiato”» [Principato, CdS]

Avvenire, con una diffusione media giornaliera di 102.071 copie fra cartaceo e digitale (a dicembre), è il quinto quotidiano italiano. La media per l’intero anno è risultata pari a 106.830 copie. A guidare la classifica ancora il Corriere della Sera (255.128 copie), la Repubblica (152.064 copie), Il Sole 24Ore (141.896 copie) e al quarto posto La Stampa (103.479 copie) [dati certificati Ads, carta+digitale].

Lettera

Lettera del signor Guido Tassinari a Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. «“Avvenire” è il mio giornale preferito nonostante io sia un ex cattolico, ateo sbattezzato da quarant’anni. Sono nipote di uno zio omonimo Guido Tassinari, fondatore dei “Club per l’eutanasia” (al quale io da ragazzo collaborai) e, nel 1993, primo condannato in Italia, insieme alla sua compagna, per omicidio di consenziente (anche se la sentenza usò parole diverse)».

Avvenire, con una diffusione media giornaliera di 102.071 copie fra cartaceo e digitale (a dicembre), è il quinto quotidiano italiano. La media per l’intero anno è risultata pari a 106.830 copie. A guidare la classifica ancora il Corriere della Sera (255.128 copie), la Repubblica (152.064 copie), Il Sole 24Ore (141.896 copie) e al quarto posto La Stampa (103.479 copie) [dati certificati Ads, carta+digitale].

Lettera/2

Lettera della signora Linda Panzeri a Francesco Merlo, di Rep: «Il tavolo di Putin e Macron al Cremlino fa pensare a Gogol: “In Russia tutto ama presentarsi in grandi proporzioni: montagne, foreste, steppe, e visi, labbra e piedi”. Anche Bolshoi, il teatro, vuol dire grande». Risposta: «Forse è vero che nel passaggio dal lettone di Putin, che Berlusconi rese famoso, al tavolone di Putin, che Macron sta rendendo famoso, c’è anche la continuità della Russia di Gogol. Ma Putin, imperialista e macho, esibisce il tavolo come esibisce le truppe al confine con l’Ucraina. E usa il tavolone come la poltrona a sacco su cui il capufficio faceva sedere Fracchia: vuole far sentire Macron piccolo piccolo e rendere minuscola la sua grandeur. Come sempre, l’arredamento è anche mentale. Ci faccia caso: i mobili-simbolo della satrapia orientale di Putin, per dimensioni e gusto, somigliano a quelli della satrapia populista dell’occidentale Trump. La Scienza della Politica diventa studio di Satrapia Comparata».

Yacht

Lo yacht di Putin ormeggiato da mesi ad Amburgo, il Graceful, 82 metri di lunghezza e 87 milioni di valore, salpa per il Baltico. Lontano dalle sanzioni, se ci saranno. In acque sicure, se si sparerà [CdS].

Alghe

Per consumare meno acqua la Bussati – impresa tessile fondata nel 1842 ad Arezzo – sta sviluppando nuove linee di tessuto con la fibra ad alga marina [CdS].

Doping

Stefania Belmondo, 53 anni, regina dello sci di fondo, non può fare a meno di chiedersi se senza tutti quei dopati in circolazione ai suoi tempi avrebbe vinto di più [Sta].

Cantanti

«Sanremo certifica senza appello il sempre più incancrenito immiserimento armonico e melodico della composizione cosiddetta leggera. Spiace per Achille Lauro, ma l’unico “battesimo” davvero anticonformista, per Sanremo, sarebbe quello in un buon manuale di solfeggio» [Giornale].

Comunisti

Luciana Castellina, 92 anni, dice che i film di Monica Vitti e di Michelangelo Antonioni le hanno insegnato a essere una comunista migliore. «Perché parlavano del disagio umano, questione sempre sottovalutata dalla cultura comunista» [Sta].

Saluti

«La vacanza vinse il premio della critica come miglior film italiano alla 32a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, ma venne duramente contestato dal pubblico. Alla fine del film gli spettatori si alzarono in piedi per inveire rabbiosi contro di me: “Pagliaccio, schifoso! Buffone!”. Stavano quasi per linciarmi. Una grande gratificazione per me, che ho sempre voluto provocare. Non sono mai stato un regista che faceva addormentare gli spettatori in sala. In quell’occasione l’odio del pubblico, tutto profumato e agghindato, non mi sorprese. Per rispondere alle offese ricevute, dapprima mi girai di spalle mostrando il culo, come a voler fare una scoreggia, poi cominciai anche io a gridare: “Facce di merda! Fascisti!”. Vanessa Redgrave rideva ripetendo insieme a me: “Merda! Merda!”. Seduti accanto a noi c’erano il ministro del Turismo e dello spettacolo, Gianmatteo Matteotti, e l’ambasciatore cinese che, quando indirizzammo alla platea il gesto dell’ombrello, smarrito e confuso disse: “Conosco il saluto fascista, quello comunista, ma questo proprio non so cosa sia”» [Tinto Brass e Caterina Virzì, Una passione libera, Marsilio, 2021].

Comici

«Presidente, la folla inferocita circonda il palazzo per cacciarla!».

«Ah sì? Lei è il mio consigliere, forza, che cosa propone per disperderli?».

«Si potrebbe sparare sulla gente».

«Mmmh, no, un po’ troppo…».

«Allora, inventiamoci un’epidemia!».

«Che esagerato…»

«Idea! Che ne dice di rendere obbligatorio il russo?».

Il presidente ha un trasalimento: «Ma no, non è il caso di seminare il terrore!… Meglio dire una cosa più tranquillizzante: che so, che su Kiev si sta abbattendo un meteorite…» (il comico Volodymyr Zelensky, nel 2014, nella trasmissione Sluha Narodu, «Servitore del popolo». Candidatosi nel 2018 alla presidenza dell’Ucraina con un partito che si chiamava nello stesso modo, venne eletto con il 70% dei voti) [Battistini, CdS].

Zelensky ora è in crisi: gli americani diffidano di lui, soffre di emicranie, aveva promesso di cacciare gli oligarchi ma ha salvato i suoi amici, licenzia un ministro dopo l’altro e si è scoperto pure che aveva dei conti off-shore alle isole Vergini. Si fida solo della moglie Olena, che fin dai tempi della televisione gli scrive le battute.

Parlare a nuora

Vista dallo Studio Ovale, l’Ucraina è la prova generale di ciò che potrebbe accadere se la Cina attaccasse Taiwan. Per questo la risposta americana alla Russia dev’essere intransigente, perché è anche un messaggio a Pechino [7].

Parlare a nuora/2

Biden sembra avere appreso qualcosa da Putin sulla guerra di propaganda; con i suoi continui annunci sui piani aggressivi di Mosca sta saggiando anche la tenuta degli alleati [CdS].

Cataclisma

Secondo uno studio pubblicato su Nature, il ghiacciaio più alto della Terra, il South Col dell’Everest, sopra la linea degli 8.000 metri, si sta sciogliendo a un ritmo doppio rispetto alle attese [CdS].

Rosa

«Sul palco dell’Ariston trionfa il rosa maschile. Dario Mangiaracina si è messo giacca e pantaloni a sbuffo rosa con tanto di capelli in tinta. Aka 7even ha giocato sulle variazioni: dal rosa confetto della terza sera al damascato acceso dell’ultima. Lo stesso per Achille Lauro che per cantare Domenica nella serata finale del Festival si è vestito di rosa totale, anche qui di una sfumatura baby. E che dire di Dargen D’Amico, che invece opta per un rosa carico, evidentemente piaciuto molto ai Ferragnez che si sono battuti via social per la sua vittoria?» [Sta].

Baudi

Ho capito che la stupidità umana era inarginabile qualche giorno prima del festival, quando un ultracinquantenne di buone letture (leggere non serve a niente, neanche a capire quel che si legge) mi ha parlato con sovreccitazione del FantaSanremo. Compri i cantanti con una valuta che si chiama “baudi”, puntesclamativo. Se il cantante che hai scelto si presenta scalzo perdi punti, se ringrazia l’orchestra ne guadagni. Ah, è un premio alle buone maniere? No, non si vince niente. Ho pensato che solo i maschi potevano scaldarsi per una simile stronzata, poi il palco di Sanremo ha iniziato a popolarsi di gente che diceva “papalina” o faceva flessioni (se – beati voi – ne siete ignari: due cose che facevano prendere punti), e mi è venuto il dubbio che la catastrofe fosse inevitabile [Soncini, Linkiesta].

Cappotti

Il cappotto della senatrice Cinzia Leone non è stato rubato, ma dimenticato. Mattia Feltri ci ha fatto la moralità di sabato: «Ieri nel primo pomeriggio, spostando un divanetto, un commesso ritrovò il cappotto, scivolato giù dallo schienale. La prossima volta, hanno detto alla senatrice, anziché il divanetto che non è un guardaroba, usi gli attaccapanni che sono lì apposta. E la vicenda prese infine la forma dell’allegoria del grillino, sempre pronto ad addebitare alla disonestà altrui le conseguenze della minchioneria sua» [Sta].

Vignette

Una famiglia all’aeroporto. Cartello con la scritta «Volo cancellato». E la spiegazione della hostess di terra: «Sfortunatamente il nostro pilota ha detto cose poco delicate in un podcast dieci anni fa» (vignetta di Farley Katz, sul New Yorker) [Giornale].

Trenini

«Volevo fare un trenino con Amadeus, tutti e due nudi, ma non ha accettato. Il Festival non è ancora pronto. Chissà, in un prossimo Sanremo».

Al prossimo scudetto della Roma?

«Ma c’è il rischio che, quando accadrà, l’impalcatura non regga più…» [Sabrina Ferilli, 57 anni, a CdS].

Patrioti

Mi scriveva qualche tempo fa un lettore, Roberto Orlich, che da bambino il nonno gli raccontava spesso le sue avventure nella Marina austriaca a Pola. «Forse quell’esperienza e le storie che si narravano tra marinai avevano fatto entrare nella sua testa il racconto di Nazario Sauro, il comandante irredentista italiano catturato e giustiziato, sempre a Pola, dagli austriaci. Solo che, con l’età, aveva iniziato a fare un po’ di confusione per cui quando guardavamo assieme documentari di Geo&Geo mi parlava spesso del tirannosauro, del brontosauro e del nazariosauro» [7].

Margherite

«Mimose e rose gialle accanto al feretro, la scritta “Grazie Monica”, una foto dell’attrice (e decine di altre, in loop su un megaschermo) e un mazzo di margherite colorate avvolte nella prima pagina del Manifesto con il titolo “Ma ’ndo vai?”, trovato dagli addetti sulla scala del Vignola di prima mattina (l’ha lasciato un ammiratore anonimo che doveva partire all’alba, sperando non andasse perduta)»

Buste paga

La polizia municipale di Torino ha scoperto che 960 stranieri residenti all’estero, di cui 330 rumeni, avevano dichiarato di risiedere in via della Casa Comunale n. 3, l’indirizzo di fantasia creato dal Comune per i rifugiati, al solo scopo di percepire il reddito di cittadinanza italiano. Una gigantesca truffa ai danni dello Stato, stimata in circa 6 milioni di euro [Mess].

Il Comune di Ravanusa si farà carico dei funerali solenni delle vittime dell’esplosione dell’11 dicembre scorso, costata la vita a nove persone. L’amministrazione ha impegnato 45mila euro quale contributo ai familiari, che nei giorni scorsi si sono visti recapitare un conto di 10mila euro per le esequie [Sta].

Il cantante Sting, 70 anni, ha venduto il suo catalogo a Universal Music per una cifra stimata in 300 milioni di dollari. I particolari dell’accordo sono ancora segreti.

Dagospia: «La giustificazione ufficiale: “L’opera della mia carriera sarà valutata e rispettata”. Ma il vero motivo è un altro, come per Bob Dylan, Paul Simon e Bruce Springsteen: meglio monetizzare subito che rischiare di prendere meno soldi tra qualche anno (e poi, c’è la questione tasse…)».

Il presidente del Psg Nasser Al Khelaifi ha annunciato che dal 2024 la Champions League, tra marketing, diritti tivù e diritti commerciali, incasserà 5 miliardi di euro a stagione. Fiumi di denaro per i 36 club che parteciperanno alla “nuova” Champions, che tra due anni – lo ricordiamo – avrà una struttura ed un assetto completamente diverso. Una spallata importante al progetto Superlega [ilnapolista.it].

La Corte d’Appello ha condannato il ministero dell’Interno a rimborsare le spese legali a Renato Vallanzasca. Il conto è di 12 mila euro, che si sommano alle 5 mila 800 già sborsate dopo il primo grado, per un totale di 17 mila 800 euro [Sta].

«Il bel René e la moglie Antonella D’Agostino erano stati trascinati in Tribunale dall’avvocatura generale per conto del ministero che, dal 1978, cerca di farsi risarcire dall’ex bandito della Comasina, condannato al carcere a vita per l’omicidio dell’agente Bruno Lucchesi dopo l’evasione dal carcere di Spoleto. Un debito di 425 mila euro mai saldato. Quando, nel 2009, Vallanzasca ha ceduto i diritti della sua storia (ne sono nati due libri e il film Gli angeli del male), la moglie Antonella ha incassato dalla Cosmo Production 278 mila euro. Denaro su cui lo Stato avrebbe voluto mettere le mani, sostenendo che quei soldi fossero in realtà dell’ex re della mala. Niente da fare: dopo la sconfitta in primo grado anche l’Appello ha respinto il ricorso e condannato il ministero a pagare le spese legali».

«Nel settore finanziario, dalle società di venture capital ai fondi comuni di investimento, si osservano varie forme di discriminazione legate al genere. Una delle più recenti evidenze sul divario di genere riguarda una delle principali piattaforme cinesi di prestito peer-to-peer: alle prenditrici donne è richiesto un tasso di rendimento più elevato per ottenere una probabilità di finanziamento in linea con quella dei prenditori maschi. Analogamente, in Europa l’accesso al credito bancario vede sfavorite le imprese guidate da donne» [Beccalli, Sole].

Elena Beccalli è preside della Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative della Cattolica di Milano. Un suo studio, redatto assieme a Francesca Arnaboldi e Francesca Gioia, «esamina le distorsioni negli investimenti delle famiglie guidate dal genere dei neonati». Oggetto della ricerca: le famiglie italiane nel periodo 2006-2016. Risultato: quando nasce un figlio, le famiglie riducono la quota di ricchezza detenuta in liquidità; se la neonata è una bambina, la riallocazione favorisce investimenti a più lungo termine, specie verso attività rischiose.

Il politico più ricco d’Italia è sempre Silvio Berlusconi. Nella dichiarazione dei redditi del 2021 risulta avere un imponibile di 50 milioni 661 mila 390 euro, circa 3 milioni in più rispetto al 2020. Una ricchezza data dalla somma dei soldi in banca, delle azioni, delle ville di proprietà e delle automobili a lui intestate. Nel modulo consegnato al fisco nel 2021, c’è una sola novità in campo immobiliare: Berlusconi risulta proprietario anche di una villa nel Comune di Casatenovo, che dovrebbe corrispondere a Villa Maria di Rogoredo di Casatenovo (vicino ad Arcore), dove, per un certo periodo, il Cavaliere ha vissuto con la ex fidanzata Francesca Pascale. Fanno parte del patrimonio di Berlusconi anche una Audi A6 e tre barche di lusso: la San Maurizio (comprata nel 1977), il Magnum 70 (del 1990) e la barca a vela Principessa vai via (del 1965).

L’imponibile di Mario Draghi nel 2020 è di circa 528 mila euro.

Domenica sera c’è il Super Bowl. Si prevede che 31 milioni e mezzo di americani piazzeranno una scommessa. In tutto saranno giocati 7,6 miliardi di dollari (dati della American Gaming Association) [Ap].

I Los Angeles Rams sfidano i Cincinnati Bengals.

Il calciatore Kurt Zouma, francese, 27 anni, difensore del West Ham, è stato multato dal club per 250 mila sterline (circa 300 mila euro, due settimane di stipendio), per aver postato sui social un filmato in cui prende a calci e maltratta i suoi due gatti. I soldi della multa saranno versati ad associazioni animaliste. La Adidas, sponsor tecnico del giocatore, ha interrotto ogni rapporto con lui. Una petizione su change.org, che chiede l’incriminazione penale, ha raggiunto le 200 mila firme. Travolto dalle critiche, Zouma ha provato a chiedere scusa: «Il mio comportamento è stato indifendibile. I gatti stanno bene, ma è stato un incidente che non sarebbe mai dovuto accadere».

Zouma è passato la scorsa estate dal Chelsea al West Ham per 35 milioni di euro.

Secondo un documento del CCDH, il Center for Countering Digital Hate, la propaganda no vax su internet genera un giro d’affari totale di circa 36 milioni di dollari l’anno, diviso tra 22 aziende riconducibili ad appena 12 persone [Maggio, Sta].

«È il caso di Joseph Mercola, osteopata di 67 anni della Florida, diventato milionario spargendo bugie, sospetti e terrore sui vaccini contro il Covid. Prima ha negato la gravità della pandemia incitando i suoi concittadini a dire no alle restrizioni come l’uso della mascherina. Poi, lo step successivo: le teorie anti vax. E così, ha costruito un impero: oltre 4 milioni di follower tra Facebook, Instagram, Youtube e Twitter e una pagina a pagamento per abbonati sul sito di Substack, 159 dipendenti dagli Usa alle Filippine e che, secondo il CCDH, da quando è iniziata la pandemia ha guadagnato oltre 7 milioni di dollari».

Larry Merlo, ceo di Cvs Health, è l’uomo più pagato al mondo nel settore di Big Pharma. Nel 2019 s’è messo in tasca circa 36,5 milioni di dollari (il dato del 2020 sarà senza dubbio assai più consistente, dato il rimbalzo del settore col Covid) [Semprini, Sta].

Agli azzurri olimpionici l’oro verrà pagato 180mila euro, l’argento 90mila, il bronzo 60mila. Si tratta ovviamente di premi lordi, dunque su di essi si devono pagare le tasse previste dall’ordinamento italiano [Avvenire].

Lo sport azzurro è tra quelli che garantisce i premi olimpici più alti.

Il settore del lusso ha guadagnato anche con la pandemia. Il colosso Lvmh, proprietario di decine di marchi tra cui Louis Vuitton, Dior, Givenchy, Bulgari e Moët & Chandon, ha chiuso il 2021 con un giro d’affari record, superiore ai 64 miliardi di euro, +46%. La Svizzera Richemond ha aumentato le vendite del 32% a 5,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando del 36% i livelli pre-pandemia. Anche Prada è migliorata con ricavi totali per 3,3 miliardi, in progresso a cambi costanti del 41% su base annua e dell’8% rispetto al 2019 [Sta].

La questione ucraina, oltre al prezzo del gas, ha gonfiato pure il prezzo del grano. Solo nel mese di gennaio è cresciuto del 12,5% (dati Coldiretti) [Ottaviano, Mess].

L’Ucraina è il terzo esportatore di grano al mondo, il quinto produttore di mais per l’alimentazione animale, il settimo produttore di grano tenero per il pane. Il 64% del fabbisogno di grano in Italia viene da lì.

Tra giovedì e venerdì, con la notizia dei conti dell’ultimo trimestre, il valore delle azioni Amazon a Wall Street è salito del 14%. Jeff Bezos ha così aggiunto al suo patrimonio personale 20 miliardi in 24 ore.

Intanto, negli Stati Uniti, tra fine febbraio (per i nuovi arrivati) e fine marzo (per chi è già abbonato) l’abbonamento a Prime salirà a 14,99 dollari al mese, oppure a 139 dollari l’anno.

La senatrice Daniela Santanché e l’ex marito di lei, Canio Giovanni Mazzaro, sono finiti sotto inchiesta per concorso in sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Tutto ruota intorno a una barca, la «Unica», 390 mila euro di valore. Secondo i pm, il 1° aprile 2019 il Mazzaro, per sottrarsi al pagamento delle tasse, per poco meno di 400mila euro, la avrebbe venduta alla società Biofood Italia srl, con sede a Milano, all’epoca rappresentata dall’ex moglie. Una vendita che per gli investigatori sarebbe avvenuta senza il pagamento di alcun corrispettivo. Poco più di venti giorni dopo, il 24 aprile, la stessa barca sarebbe stata ceduta per 393mila euro dalla Biofood ad una società di diritto maltese, la Flying Fish Yachting ltd [Sta].

Ora gli indagati hanno venti giorni per presentare eventuali memorie o chiedere di essere interrogati, prima che la procura decida se richiederne o meno il rinvio a giudizio

Le varie pagine no vax sui social, tra video sponsorizzati, vendita di gadget e pubblicità, hanno messo in piedi un giro d’affari notevole. Stima dei ricavi annuali in totale: 36 milioni di dollari (da uno studio del Center for countering digital hate) [Mess].

I curatori fallimentari della ex Banca Popolare di Vicenza mettono in vendita la Coronazione di spine di Caravaggio, di proprietà della banca, custodita nel Palazzo degli Alberti a Prato [Rep].

«Per un pezzo di quel valore è impossibile decidere una base d’asta, meglio che decida il mercato stesso. Quindi i commissari hanno fatto pubblicare una pagina sul Giornale dell’arte e su due riviste di settore in Francia e Inghilterra, per annunciare l’apertura dei giochi: la Banca popolare di Vicenza, in liquidazione coatta amministrativa, “è interessata a ricevere offerte per l’acquisto dei beni d’arte attualmente vincolati pertinenzialmente”, e poi l’elenco. Entro fine mese chi ha intenzione di farsi avanti potrà presentare una manifestazione d’interesse non vincolante. Da marzo in poi le offerte saranno invece vincolanti, e dopo le necessarie verifiche si aprirà un dialogo con i possibili compratori, insomma si entrerà nella trattativa. Sempre che non si faccia avanti lo Stato, con il diritto di prelazione

Amori

«L’ho sistemata come una mummia, tutta fasciata con cura. L’ho fatto per amore, sia chiaro. Mi ripetevo che la tenevo ancora un po’ con me prima che finisse sottoterra. Lo so che la legge non lo consente ma non mi volevo staccare da lei, adesso è al Verano. Non era meglio se rimaneva qui?» (Antonio, 64 anni, indagato per l’occultamento del cadavere della compagna Denise Lussagnet, professoressa di francese, morta a 90 anni nell’ottobre scorso) [a Rep].

«Snocciola la storia parlando sottovoce e chiude a chiave la porta di casa, al primo piano di via Baccio Baldini 6, una via senza uscita a pochi passi dal mercato di Porta Portese a Roma. “I vicini ascoltano” bisbiglia. “Non mi hanno mai potuto vedere perché non accettavano la nostra relazione per la differenza d’età”. Nell’ingresso, ad accogliere chi entra, c’è il quadro in bianco e nero di un pagliaccio che ride. Tutt’attorno scatoloni e riviste che risalgono a vent’anni fa. Nella casa di Antonio, o meglio della compagna defunta, c’è un odore che brucia le narici […] “Diciamoci la verità, temevo che andando via per i funerali i vicini mi avrebbero occupato l’appartamento. È successo a Garbatella, lo sa? E così avrei perso il mio amore e la casa. Ho anche saputo che c’è il racket delle imprese funebri. Mi sono scoraggiato e l’ho tenuta con me», è un’altra versione che si affianca a quella sentimentale […] “Denise è morta il 7 ottobre. Abbiamo unito le nostre solitudini nel 2007 e dopo 15 anni non volevo separarmi da lei», spiega con accento catanese intatto dopo oltre trent’anni a Roma. “Questo è un romanzo gotico, lo so”, sgrana gli occhi […] “Andavamo ai concerti e alle mostre. Guardi qui, tengo tutti i nostri ricordi”, e fa vedere tanti libretti d’opera, prendendoli uno ad uno dagli scatoloni polverosi. “Il nostro amore è nato alla Casa del cinema di Villa Borghese. C’era la rassegna di Ennio Morricone. Abbiamo subito fraternizzato. Ci univa la lirica, le mostre, i programmi televisivi di arte e politica” continua Antonio, che si professa scrittore ma non vuole che si conosca il suo cognome. “Da un anno e mezzo aveva l’Alzheimer. Mi sono accorto che è morta dalla vena sul collo che non batteva più. Perché non ho chiamato il 118? Perché mi dicevano sempre che si stava avvicinando il momento. E certo, novant’anni aveva. Non riconosceva, non capiva. Allora ho fatto da solo”».

«È andata così: all’inizio anche nel nostro corpo la vagina e la clitoride erano attaccate e la penetrazione provocava allo stesso tempo orgasmo e ovulazione, come negli altri animali. Con l’evoluzione della specie è arrivato il ciclo, che ha separato la fertilità dal rapporto sessuale. Il passaggio alla posizione eretta e il conseguente raddrizzamento verticale del bacino hanno fatto sì che la clitoride, soltanto nelle donne, diventasse un organo anteriore, visibile, accessibile dal davanti, non più piazzato all’ingresso della vagina. Le donne dunque sono l’unico animale sulla Terra a possedere un organo unicamente utilizzabile per il piacere» [Stancanelli, Sta].

La filosofa francese Catherine Malabou ha dedicato un saggio alla clitoride. Si intitola Il piacere rimosso (Mimesis, traduzione di Linda Valle).

Lo Stupido Hotel, a Rimini, dove una coppia può soggiornare per 5 giorni a un euro a notte a patto di accettare di venire ripresa in diretta streaming 24 ore al giorno [Montanari, CdS].

La sua prima volta?

«A vent’anni, con un uomo di quaranta conosciuto su Gayromeo. Ricordo bene quel giorno: mi portò a Linate, lo facciamo in macchina, in un campo di mais. Sopra le nostre teste gli aerei partivano e atterravano, tutt’intorno le pannocchie. Era agosto»

Bel ricordo?

«Un ricordo» [Jonathan Bazzi, 37 anni, a Teresa Ciabatti, 7].

Steven Brian Hutchinson, uno dei tre attivisti napoletani che hanno fatto ricorso contro le modifiche dello statuto dei 5 Stelle, azzerando (temporaneamente?) la leadership di Giuseppe Conte, è stato concorrente di Matrimonio a prima vista. Un cult. Due sconosciuti s’incontrano il giorno delle nozze e iniziano una vita di coppia. L’attivista ha partecipato alla seconda edizione con Sara. Per otto mesi sua moglie. «Ma non sono proprio uno da reality. Quella è stata un’esperienza diversa, unica, intensa, vera. Quando è finito il programma mi hanno offerto di partecipare al Grande fratello Vip. A parte che non sono un vip, ma non fa proprio per me» [CdS].

«Vittoria Pierini è nata alle 8 dell’8 febbraio, venti mesi dopo la morte di suo padre, che giocava a basket in serie B con la maglia numero 8. Attilio e Francesca si erano conosciuti sulla spiaggia di Porto Recanati, un filarino estivo che diventò la storia della vita. Per coronarla mancava una Vittoria, così due anni fa decisero di provare con la fecondazione assistita. Mentre si recavano a Roma per una visita preliminare, un camion centrò la loro automobile. Attilio morì sul colpo, con un braccio teso verso la moglie nello slancio istintivo di proteggerla. Francesca sopravvisse quasi per miracolo, anche se secondo lei bisognerebbe togliere il quasi. Da allora ha coltivato un desiderio irresistibile. Rendere Attilio immortale non solo nel ricordo di chi lo aveva amato, ma nella carne di una creatura che gli assomigliasse. Si possono solo immaginare i tormenti di questa donna, stretta tra la memoria di un lutto inaccettabile e la paura e la voglia di una figlia che avrebbe avuto gli occhi del padre, ma che non lo avrebbe conosciuto mai, se non attraverso i racconti di lei. Ci vuole un coraggio enorme per caricarsi la responsabilità di una scelta simile. Coraggio e un pizzico di follia: gli effetti collaterali dell’amore, quando c’è» [Gramellini, CdS].

«Avevamo 14 anni, anzi lui 13 perché è più piccolo di me. Prima ancora che in classe, ci incontravamo alla fermata dell’autobus 41, in via Orsini a Genova. Lui, quando mi ha visto deve aver pensato: madonna quanto mi sta antipatica questa col kilt… eh sì, perché all’epoca, io indossavo rigorosamente questo indumento, poi sono passata al gonnellone e zoccoli in stile femminista hippie».

Vi siete subito innamorati?

«Macché! All’inizio forse una storiella… qualche bacio… poi ognuno ha fatto le proprie esperienze e infatti, quando ci siamo sposati nel 1992, al nostro matrimonio c’erano più ex fidanzati ed ex fidanzate che parenti. E uno dei miei ex è poi diventato addirittura il pediatra dei miei figli» [Carla Signoris, 63 anni, CdS].

Virna Toppi, 29 anni, brianzola, e Nicola Del Freo, 30 anni, di Massa Carrara, primi ballerini del Teatro alla Scala, hanno deciso di sposarsi. Stanno insieme da sette anni. Lui taciturno, timido, in scena sfoggia tartaruga scolpita e quadricipiti. Lei, bionda, occhi blu, estroversa, da bambina ai matrimoni si buttava a ballare sul palco in mezzo alla gente: «Mi sono insospettita quando Nicola mi ha portato in una meravigliosa Spa su un ghiacciaio in Trentino, con cena intima in un maso per coppie. Aveva programmato tutto, scartando l’opzione “vasca da bagno con petali di rosa e la scritta “Marry Me!”. Dopo i dolci, era nervoso: dalla giacca è spuntato l’anello. Ho poi scoperto che la mia famiglia e la sua sapevano tutto da mesi…» [CdS].

Ai tempi de L’anello no, no non te lo do, diceva che non si sarebbe mai sposato. Perché ha ceduto?

«Se trovi una donna con cui hai cosi tanti punti in comune, uno scambio continuo così profondo e sincero, perché non farlo?» [Piero Pelù, 60 anni, a Matteo Cruccu, CdS].

La bisnonna di Camilla Parker Bowles era l’amante dell’allora principe di Galles, il futuro Edoardo VII. Lei e Carlo ci hanno perfino scherzato su, la prima volta che si sono visti [CdS].

«Lei era così fragile, piccola e insopportabile…», ricorda un amico, «lo stupiva, l’affascinava e lui, in una parola, la adorava». Antoine de Saint-Exupéry e Consuelo Suncin Sandoval si erano incontrati a Buenos Aires nel 1930. Era bastata qualche ora perché lui si facesse avanti: «Che manine! Delle mani da bambina! Datemele per sempre!» [Sole].

«Il Diana era il bordello più rinomato e lussuoso di Venezia. Soltanto una volta mi tolsi lo sfizio di andarci. Allora ero uno studente squattrinato e potevo permettermi una semplice marchetta. Scelsi una ragazza piuttosto bella, che già nell’atrio si mostrò scontrosa. Soltanto la ruffiana riuscì a convincerla a offrirmi le sue prestazioni. Mi trattò come una merda. Per tutto il tempo continuò a ripetermi: “Sbrigati! Sbrigati!”. In quell’occasione ho capito che è inutile insistere a voler andare con una donna, persino con una prostituta, se lei non manifesta alcun interesse nei tuoi confronti» [Tinto Brass e Caterina Virzì, Una passione libera, Marsilio, 2021].

Bambino in overdose a Palermo

Mercoledì sera un bambino di 18 mesi è arrivato all’ospedale Di Cristina di Palermo in overdose da cannabinoidi. Ora il piccolo sta meglio, ma è risultato positivo al Covid e lo hanno ricoverato nel reparto di malattie infettive. Sono scattate le indagini della squadra mobile, coordinate dalla procura per i minorenni. I genitori hanno detto di non sapere nulla di droga.

«“Siamo preoccupati per questi episodi che riscontriamo sempre più spesso”, aveva detto a novembre la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna. Gli ultimi bambini ricoverati risultano aver assunto hashish e cocaina. Sembra ormai una vera e propria emergenza, che racconta della grande diffusione della droga a Palermo» [, Rep].

Bisognerà vaccinarsi contro il Covid una volta all’anno

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini ha detto che, dopo la terza dose, non ce ne sarà una quarta, ma «un richiamo, speriamo annuale», con cui si dovrà «familiarizzare».

Un piccolo Sole acceso sulla Terra

Un gruppo di ricerca europeo ha raggiunto un nuovo importante risultato nella produzione di energia tramite la fusione nucleare, segnando un progresso in una tecnologia che un giorno potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui produciamo energia elettrica sulla Terra. Il risultato è stato ottenuto dal Joint European Torus (Jet), si tratta dell’esperimento più importante attivo in Europa per provare a imitare la più grande e potente centrale a fusione nucleare che abbiamo nei paraggi: il Sole. L’esperimento ha portato alla produzione di un impulso di energia di cinque secondi equivalente a 16,4 chilowattora, circa il doppio rispetto a quanto ottenuto nel 1997, l’ultima volta che al JET si produssero grandi quantità di energia. Il risultato è stato reso possibile grazie a quasi 25 anni di lavoro per calibrare meglio le strumentazioni e aggiornarne alcune parti.

Il consorzio Eurofusion lavora in Inghilterra, presso Oxford, con il Jet, il più importante reattore di ricerca al mondo sulla fusione nucleare. Vi partecipa anche l’Italia tramite l’Enea. L’Italia, secondo partner più importante del Consorzio dopo la Germania, riceverà il 16% del contributo europeo, pari a circa 90 milioni di euro. Il Consorzio Eurofusion può contare su circa 4.800 scienziati provenienti da 28 Stati europei (i 25 Paesi Ue più Regno Unito, Svizzera e Ucraina) [CdS].

La Libia ha due premier, di nuovo

Il parlamento libico, che ha sede nella città orientale di Tobruk, ieri ha nominato all’unanimità un nuovo primo ministro, Fathi Bashagha, già ministro dell’Interno ai tempi di al Serraj. Bashagha era rimasto l’unico candidato dopo il ritiro di Khalid al Baibas. Il problema è che la nomina non è stata considerata né legittima né valida dall’attuale primo ministro, Abdul Hamid Dbeibah, che è a capo di un governo ad interim appoggiato dall’Onu, che opera da Tripoli, capitale libica e principale città nell’ovest del Paese. Dbeibah ha detto di non avere alcuna intenzione di rinunciare all’incarico. Gli ultimi sviluppi potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, che si era già complicata dopo la decisione dello scorso 24 dicembre di rimandare le elezioni presidenziali fissate anche con l’accordo dell’Onu.

«Ieri alle prime ore dell’alba l’auto del premier del governo di Tripoli, Abdel Hamid Dbeibah, è stata attaccata a colpi di mitra. Sembra non ci si siano vittime, il premier e il suo autista pare siano illesi. Ma chi ha sparato intendeva lanciare segnali minacciosi, se non uccidere: il lunotto posteriore dell’auto è andato in frantumi. Per ora nessuna rivendicazione. L’attentato riflette la gravità della situazione. Il paese, dove da oltre un anno regna il cessate il fuoco mediato dall’inviata dell’Onu Stephanie Williams, rischia di tornare a dividersi nettamente in due parti: Tripolitania e Cirenaica. E la figura di Dbeibah viene pesantemente contestata anche in Tripolitania» [CdS].

Putin sposta a Kaliningrad i missili ipersonici

Per mettere fuori gioco le navi dell’Alleanza Atlantica che si dirigessero verso il Baltico, se la crisi ucraina precipitasse, il presidente russo ha ordinato di spostare a Kaliningrad 2-4 cacciabombardieri armati con missili balistici ipersonici Khinzal. Dotabili (ipotesi per il momento non presa neanche in considerazione) di testate nucleari, i Khinzal sono dieci volte più veloci del suono, quasi impossibili da intercettare con le difese attuali. Se lanciati da Kaliningrad, potrebbero raggiungere la stragrande maggioranza delle capitali europee in 7-10 minuti. Si salverebbero solo le città della Spagna, del Portogallo, dell’Irlanda e dell’Islanda, fuori portata [Avv].

«A partire da oggi e fino al 20 febbraio le forze armate di Kiev terranno esercitazioni con armi fornite dagli alleati; in contemporanea anche Russia e Bielorussia effettueranno manovre congiunte nei pressi della frontiera settentrionale ucraina. I giochi di guerra, insomma, continuano, mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz ammette che “siamo in una situazione molto difficile” e lancia l’allarme sulle riserve di gas di Berlino, scese “a livelli preoccupanti”» [Avv].

«Molti giornali francesi hanno sottolineato la velleità di Macron evocando la sproporzione tra gli animali che simboleggiano i due Paesi: “Gallo francese e orso russo”. Il proverbio è russo: “Se inviti un orso a ballare non sei tu a stabilire quando finisce la danza, ma l’orso”» [Rep].

Cambia il punteggio per la Maturità

Nel voto dell’esame di maturità 2022 le prove peseranno per il 50% e l’altro 50% sarà composto dalla somma delle medie degli ultimi tre anni, secondo uno schema di crediti che il ministero pubblicherà insieme all’ordinanza sull’esame stesso. È questa la decisione finale contenuta nella bozza di ordinanza che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha inviato al Parlamento per il parere delle commissioni. Il ministro ha deciso di mantenere lo schema di esame che aveva presentato a inizio settimana, reintroducendo la seconda prova. La prova di italiano varrà fino a 15 punti, come anche la seconda. L’orale invece peserà per 20 punti al massimo. Inoltre la seconda prova non sarà diversa da classe a classe, ma sarà la stessa in ogni istituto. Le commissioni prepareranno diverse prove, la mattina dell’esame ne verrà estratta una. Anche questa è una mediazione rispetto alle richieste degli studenti e del consiglio superiore dell’Istruzione. Gli studenti avevano chiesto che i voti del triennio pesassero per il 70%, riducendo al 30% le tre prove d’esame.

«La mediazione dovrebbe essere il punto finale di una settimana complessa, che ha visto la rivolta degli studenti – che saranno comunque in piazza oggi – contro la reintroduzione della seconda prova (latino al classico, matematica allo scientifico e inglese al linguistico), le proteste dei presidi e i dubbi del Cspi, il consiglio superiore della pubblica istruzione. Resta ancora lo scoglio del Parlamento: prima di firmare l’ordinanza, Bianchi dovrà chiedere il parere (non vincolante) delle commissioni parlamentari, e sperare che sul tema scuola non si scarichino le tensioni politiche della maggioranza» [CdS].

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