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Giovanni Paolo II: la visita in Terra di Lavoro durante la Strage di Capaci

Giovanni Cosenza
Giovanni CosenzaRedazione Informare
23 maggio 20224 min di lettura

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Giovanni Paolo II: la visita in Terra di Lavoro durante la Strage di Capaci

La strage di Capaci avvenne

mentre Giovanni Paolo II visitava Nola, Caserta e Capua

 

Era sabato 23 maggio 1992 e Giovanni Paolo II aveva iniziato da poco la visita pastorale in Campania. Aveva incontrato le diverse espressioni della vita sociale di Nola e dell’hinterland e si era trasferito a Caserta quando arrivò la notizia dell’attentato che aveva stroncato  la vita di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, entrambi magistrati, e degli agenti di scorta i poliziotti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Chi scrive era giovane studente liceale ed aveva avuto la fortuna di far parte dello staff che assisteva il Pontefice per le celebrazioni liturgiche della visita pastorale. L’orario dell’attentato, le 17.57, e la confusione ad esso seguita, non avevano consentito al Papa di esprimere il suo cordoglio. Da più parti era stato chiesto alla RAI di coprire gli eventi campani ma non era stato possibile per evitare di caricare il palinsesto con eventi religiosi. Ma la strage di Capaci costrinse RaiUno a collegarsi in diretta con Capua dove Giovanni Paolo II, dopo la messa celebrata in Piazza D’Armi, al termine del Regina Caeli, pronuncio parole di dura condanna: «Non c’è parola che possa esprimere in modo adeguato l’orrore che invade l’anima di fronte a così efferata crudeltà. Un nuovo atto di spietata violenza si aggiunge ai molti che hanno insanguinato l’Italia in questi anni, che in questo momento tanto delicato della vita del Paese la reazione a questo gesto faccia convergere l’impegno di tutte le persone di buona volontà nella riaffermazione dei valori della giustizia, della pacifica convivenza, della solidarietà che costituiscono il patrimonio più vero del caro popolo italiano». La strage di Capaci avrebbe anticipato di qualche mese l’assassinio del giudice Paolo Borsellino, accaduto il 19 luglio dello stesso anno nel quale persero la vita il magistrato e cinque agenti della scorta. Il clima rovente spinse Giovanni Paolo II, scampato all’attentato di piazza San Pietro il 13 maggio del 1980, a visitare Agrigento e a pronunciare parole di fuoco contro le associazioni mafiose: «Carissimi, vi auguro, come ha detto il diacono, di andare in pace: di andare in pace di trovare la pace nella vostra terra. Carissimi, non si dimentica facilmente una tale celebrazione, in questa Valle, sullo sfondo dei templi: templi provenienti dal periodo greco che esprimono questa grande cultura e questa grande arte ed anche questa religiosità, i templi che sono testimoni oggi della nostra celebrazione eucaristica. E uno ha avuto nome di “Concordia”: ecco, sia questo nome emblematico, sia profetico. Che sia concordia in questa vostra terra! Concordia senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime! Che sia concordia! Questa concordia, questa pace a cui aspira ogni popolo e ogni persona umana e ogni famiglia! Dopo tanti tempi di sofferenze avete finalmente un diritto a vivere nella pace. E questi che sono colpevoli di disturbare questa pace, questi che portano sulle loro coscienze tante vittime umane, devono capire, devono capire che non si permette uccidere innocenti! Dio ha detto una volta: “Non uccidere”: non può uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio! Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Qui ci vuole civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo, crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via verità e vita, lo dico ai responsabili, lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!».

Immagine articolo
Giovanni Paolo II ad Agrigento il 9 maggio 1993
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  • #capaci
  • #Giovanni Falcone
  • #mafia
  • #Paolo Borsellino
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