
Ieri un lungo post su Facebook e un titolo che ha regalato un respiro di sollievo per tutti: HO VINTO IO. Scritto così, in maiuscolo. Così Iacopo Melio racconta il suo secondo ritorno a casa dopo 27 giorni di ricovero, nell’ultima domenica di febbraio dove il sole ha iniziato a fare capolino nelle nostre vite. A distanza di 70 giorni dal contagio, e dopo due ricoveri ospedalieri, l’odissea è finita.
“È stata dura, ma ce l’ho fatta, sono stato più forte. Sono negativo. Questo non significa che sia tutto finito, anzi: ho sconfitto il virus, ma non i suoi effetti e tutto ciò che ha lasciato. Perché il bastardo ti cambia, nel corpo e nella testa, e l’unica cosa certa è che non si torna più come prima. Sarà un recupero lungo e lento, alla ricerca di un equilibrio precario che più volte, in queste settimane, mi ha portato a tornare indietro senza farci capire il perché”.
Il consigliere regionale toscano, fondatore della celebre campagna #vorreiprendereiltreno, è ancora provato dai postumi del virus ma non si perde d’animo: “Adesso avrò bisogno di dedicarmi a me stesso: al peso e alla muscolatura da recuperare, alla respirazione che deve tornare, ad un’alimentazione non del tutto ripristinata (a proposito, in questi mesi sono diventato sommelier esperto di omogeneizzati, oltre che di maionese!). Ma tornerò al lavoro, gradualmente e a piccole dosi, già dalla prossima settimana sperando di farcela, perché sento il bisogno di raccogliere anche questo incubo e farne qualcosa di buono, dalla parte degli ultimi, con maggior consapevolezza e determinazione. Perché in fondo è proprio nel dolore che dobbiamo scavare, a mani nude e occhi aperti, quando vogliamo tirar fuori il meglio che abbiamo racchiuso dentro”.
di Grazia Sposito
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