
Quando giustizia e arte si uniscono, la voce di chi protesta diventa più intensa del silenzio assordante delle vittime innocenti della criminalità campana. Questa voce si concretizza nel murales “Non invano”, dedicato a queste vittime innocenti.
Sabato 26 luglio, verso le ore 10:30, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del murales “Non invano”, realizzato all’interno del Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano. Il progetto è stato promosso in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s. e InWard – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Il murales, realizzato dagli artisti di Orticanoodles, ha un forte valore simbolico. Si sviluppa su due facciate: una visibile dall’esterno, rivolta alla città e una rivolta verso l’interno dell’istituto penitenziario, visibile ai detenuti. Questi hanno avuto la possibilità di contribuire attivamente alla realizzazione del murales, utilizzando l’arte come strumento di dialogo, riflessione e trasformazione sociale. Presente all’inaugurazione la Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Mariarosaria Covelli, secondo cui: “il murales ricorda che la giustizia non è solo processo, ma costruzione quotidiana di umanità“. Prosegue affermando che: “la direttrice del Penitenziario “Pasquale Mandato” , Giulia Russo, merita un grande plauso per la sua visione aperta; soprattutto per il suo costante impegno nell’implementazione dei percorsi di reinserimento e formazione all’interno della struttura”. Presenti alla cerimonia anche la Vicepreside del Senato Mariolina Castellone, il Garante provinciale dei detenuti di Caserta Don Salvatore Saggiomo; il Provveditore Regionale Lucia Castellano, la Presidente del Tribunale di Sorveglianza Patrizia Mirra; il Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello, il Procuratore Antonio d’Amato. Inoltre, era presente il Presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata Giuseppe Granata.
Sul doppio murales è stata dipinta una scritta: “Non invano soffiano i venti, non invano c’è stata la tempesta“. Questo messaggio è un simbolo di forza, da’ dignità alle vittime innocenti della criminalità organizzata, facendo sperare in un futuro migliore. Un futuro in cui non si senta parlare di adolescenti o adulti strappati innocentemente alla vita. L’altra facciata, quella visibile dall’interno del penitenziario, è un messaggio di speranza e riscatto per chi sta scontando una pena. Da modo di ricordare che quest’ultima deve avere una funzione rieducativa e non punitiva. I protagonisti del murales sono i girasoli, emblema di luce, crescita e cambiamento, posizionati su uno sfondo di colori vividi. I girasoli evocano l’idea che, anche dopo una tempesta, possa tornare il sole a splendere sulla società.