
“In pandemia la violenza domestica aumenta ma il comune di Napoli chiude i centri antiviolenza. Le case non sono un luogo sicuro per tutt*, è lì che avviene circa il 70% dei femminicidi e le decine di migliaia di casi accertati di maltrattamento, abusi sessuali sui bambini e di violenza sulle donne e sulle persone lgbtqi+.
Le restrizioni legate all’emergenza Covid hanno aggravato in modo esponenziale la violenza domestica, infatti le chiamate al 1522 sono aumentate del 119% tra marzo e giugno 2020 e tante sono state le richieste di aiuto pervenute anche alla nostra assemblea.”
Sono le parole delle attiviste della rete transfemminista di Non Una Di Meno che ha lanciato per domani alle 17.00 un’assemblea pubblica online.
“Vogliamo un vero centro antiviolenza. Il contrasto alla violenza maschile e di genere necessita di politiche programmatiche condivise e partecipate a partire dalle diverse soggettività/enti e organizzazioni di base che lottano contro la violenza maschile sulle donne.”, concludono le attiviste.
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