
La Santa Sede ha chiesto “informalmente” al governo italiano di modificare il disegno di legge contro l’omofobia. Letta: “Pronti al dialogo sui nodi”. Ostellari: “Sediamoci per confronto”
“Certamente c’è la preoccupazione della Santa Sede e di ciascuno di noi”: così il card. Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, rispondendo, nel corso di una conferenza stampa sugli anziani, ad una domanda sull’intervento della Santa Sede sul ddl Zan.
“Aspettiamo di vedere i testi e leggerli. Ma rimaniamo convintamente a sostegno del ddl Zan“. Così fonti del Nazareno, interpellate dall’Ansa, chiariscono la posizione del Pd dopo l’intervento del Vaticano e dopo le parole del segretario del Pd Enrico Letta.
“Sul ddl Zan io sono pronto a incontrare Letta, anche domani, per garantire diritti e punire discriminazioni e violenze, senza cedere a ideologie o censure, e senza invadere il campo di famiglie e scuole”. Lo annuncia su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
“La mia proposta è sempre valida. Riuniamo i presidenti dei gruppi del Senato e i capigruppo in commissione e sediamoci a un tavolo. Le audizioni si possono ridurre. Inauguriamo, finalmente, una fase di confronto, leale e costruttivo. Letta dia seguito a questa apertura e il Pd si sieda al tavolo”. Così il senatore leghista, Andrea Ostellari, presidente della commissione giustizia a palazzo Madama dopo che il segretario dem si è detto pronto al dialogo sui nodi. “Sentita la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ho fatto richiesta formale di acquisire il testo della rilevante nota che lo Stato Vaticano ha inviato alla Farnesina. Ai fini del lavoro che sta compiendo la Commissione Giustizia del Senato, è fondamentale conoscere e valutare i rilievi sollevati dalla Santa Sede”, ha aggiunto Andrea Ostellari.
“L’attivazione della diplomazia Vaticana con l’utilizzo del Concordato per cercare di bloccare l’iter della legge Zan al Senato è un qualcosa senza precedenti nelle relazioni tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, il tentativo esplicito e brutale è quello di sottrarre al Parlamento il dibattito sulla Legge e trasformare la questione in una crisi diplomatica, mettendola nella mani del Governo Draghi per far si che tutto venga congelato”. Lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.
FONTE:ANSA.it
Di Redazione Informare
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