
La rabbia è un’emozione, cioè uno stato affettivo intenso che si attiva in risposta a diversi stimoli interni o esterni all’individuo, e dipende molto dall’interpretazione cognitiva che vi si attribuisce. E’ accompagnata da significative modifiche fisiologiche che consistono nell’accelerazione del battito cardiaco, aumento della tensione muscolare, nella sensazione soggettiva di calore e di irrequietezza, e sono dovute all’attivazione del sistema nervoso autonomo e permettono all’individuo di prepararsi all’azione.
Per la Gestalt l’aggressività non è affatto un’energia negativa, lo diventa solo se non espressa in maniera congrua allo stimolo che riceviamo. Quando però abbiamo una serie di bisogni non soddisfatti, questa condizione può portare la persona a far emergere una grande frustrazione e sofferenza che sfocia in comportamenti aggressivi che spesso lasciano “strappi” nella vita relazionale delle persone. Molte persone hanno una grande difficoltà ad esprimere la propria rabbia, spesso la negano, con il risultato di fare molti più danni dal punto di vista emotivo, fisico e sociale. L’accettazione della propria rabbia è dunque la via regia per far sì che si cominci ad avere un buon rapporto e una di conseguenza una buona regolazione della stessa. Una cosa la posso gestire e regolare solo se la comprendo a fondo.
E poi anche la narrazione dei propri vissuti di rabbia, può aiutare molto la persona a rielaborare in maniera più profonda la sua situazione e dunque diventarne maggiormente consapevole. La rabbia ha una sua funzionalità, se ben gestita. E’ utile quando ci spinge a migliorare la nostra situazione. Ci è utile quando dobbiamo difendere il nostro territorio, quando vogliamo raggiungere degli obbiettivi, o soddisfare i nostri bisogni. Nella sua accezione classica infatti aggressività, vuol dire “andare verso le cose” , dal latino “ad-gradior”. Esprimere la rabbia inoltre è un buon metodo antistress; infatti, se siamo in stretto contatto con i nostri sentimenti nel momento in cui si manifestano e sappiamo plasmarli adeguatamente, non rischieremo di creare un blocco emotivo.
La rabbia è un’emozione primaria che si attiva quando un ostacolo si frappone al raggiungimento di un proprio obiettivo.
L’aggressività è, invece, l’insieme dei comportamenti messi in atto per rimuovere l’ostacolo, che consistono “nell’andare verso”.
La rabbia non è un’emozione negativa di per sé, anzi è una preziosissima spinta vitale all’azione, alla conquista, al raggiungimento del nutrimento, di quel cibo esperienziale la cui assimilazione porta alla crescita della personalità. Come la regoliamo? Prima di ogni altra cosa, bisogna imparare a riconoscerla, ad accettarla e poi a esprimerla solo così possiamo imparare a regolare questa emozione meravigliosa che ci consente di crescere, di adattarci e poi rimodellare l’ambiente in base ai nostri bisogni! Come sempre vi auguro un buon inizio settimana, e vi aspetto nei commenti!
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