
TikTok non è più solo balletti e sfide assurde. Da qualche tempo, la piattaforma è diventata il tempio dei nuovi lettori, quelli che amano divorare pagine in pochi giorni. Con l’hashtag #BookTok, giovani lettori e lettrici consigliano libri, discutono di trame e personaggi, creano tormentoni letterari. È un fenomeno particolare: i social, spesso accusati di distruggere la concentrazione e l’amore per la lettura, stanno invece portando un sacco di giovani di nuovo sui libri. Grazie a TikTok, anche chi non ha mai letto un libro in vita sua ora si trova a consigliare titoli come se fosse un critico letterario di lungo corso. Ma sarà più un bene o un male tutta questa mediocrità di critica?
L’influenza di TikTok nell’editoria è così forte che ByteDance, società madre della piattaforma, ha recentemente lanciato una sua casa editrice, 8th Note Press, pensata per sfruttare il successo di #BookTok. Inizialmente focalizzata sugli e-book, ora 8th Note Press ha avviato una partnership con Zando per pubblicare anche libri cartacei: la strategia prevede tra 10 e 15 titoli all’anno, ideati per soddisfare la crescente domanda di volumi fisici da parte della community. La casa editrice TikTok è così servita.
Questa iniziativa permette a ByteDance di valorizzare i titoli popolari su TikTok e facilitare la pubblicazione di autori emergenti che guadagnano seguito proprio attraverso la piattaforma. Con generi come il “romantasy” e la narrativa young adult, 8th Note Press mira a sfruttare i trend di BookTok, puntando non solo sui testi, ma anche su copertine accattivanti e contenuti pensati per il pubblico social.
Non tutti questi bestsellers, però, sono partoriti dalla mente di scrittori talentuosi. Molti dei libri che finiscono nelle mani dei fan su TikTok sono scritti da ghost writers, spesso per conto di influencer o celebrità di TikTok. Inoltre, alcuni editori stanno iniziando a utilizzare l’intelligenza artificiale per creare trame avvincenti e dialoghi intriganti, adattandoli al gusto del pubblico social. L’ironia è palpabile: un’AI che scrive per persone che leggono poco e in fretta. Sebbene pochi ammettano di aver utilizzato software per scrivere, i lettori più attenti sanno riconoscere certi “indizi”, come trame troppo lineari e frasi perfette.
Su TikTok, la democratizzazione della scrittura è al suo apice: non solo le celebrità, ma anche il lettore comune può diventare autore e convincere gli altri a leggere il proprio romanzo attraverso video virali. Questa “editoria 2.0” permette a chiunque di raccontare la propria storia, e spesso il successo è determinato dal potere del marketing più che dal valore letterario. Tutto questo abbassa il livello sia dei contenuti prodotti sia della fruizione, rendendo spesso tutto molto piatto e mediocre. Tuttavia, c’è un lato positivo: più persone scrivono e leggono, anche se guidate solo dalla ricerca di like e views.
Con #BookTok, TikTok si è guadagnato un posto significativo nel mondo editoriale, trasformando la lettura in un fenomeno sociale virale e portando alla creazione di una casa editrice. Resta da vedere come questa trasformazione influenzerà il futuro della letteratura, ma è chiaro che oggi leggere è molto più che sfogliare pagine. In un mondo dove l’apparenza è tutto, il libro è diventato uno strumento per dimostrare qualcosa di sé, anche se non lo leggiamo davvero fino alla fine.