
“Contro ogni pronostico”. È proprio questo il titolo corretto per definire questa giornata di Serie A, che avrà ingannato anche il migliore dei tipster. Risultati insoliti, inaspettati, soprattutto da parte delle big che hanno avuto tutte un’occasione per imporsi, mancandola. Resta così immacolata la classifica (tranne che per la Fiorentina), per quanto riguarda le posizioni, grazie ad una giornata emblema della non-corsa allo scudetto.
L’anticipo del venerdì sera all’Allianz Stadium si chiude con un pareggio. Si rialza il Toro dopo le ultime due sconfitte subite, che hanno interrotto la striscia positiva, e lo fa proprio contro la Juventus di Massimiliano Allegri, realizzando una partita di alta qualità. I bianconeri trovano il vantaggio al 12′ minuto grazie al colpo di testa vincente di Matthijs De Ligt, ma non riescono ad imporre il proprio gioco, consentendo ai granata di trovare il gol dell’1-1. La rete è del gallo Belotti, che dopo mesi di stop, regala un punto importante ai suoi tifosi ed un +3 tanto atteso ai suoi fantallenatori.
39 anni scritti sulla carta d’identità, ma per nulla percepiti in campo. Il capitano della Sampdoria, Fabio Quagliarella, torna a risplendere, dopo una stagione che attendeva ancora con ansia le sue reti. Finisce 2-0 contro l’Empoli ed entrambi i gol portano la firma dell’attaccante di Castellammare, che diventa l’ottavo marcatore della storia della Serie A ad andare a segno in 18 anni solari. Chapeau.
Terminano entrambe 2-2 le partite del sabato sera, regalando gioie e dolori. Jose Mourinho subisce per 65 minuti la squadra di Tudor, in vantaggio grazie alla rete del solito Barak, su un perfetto schema di punizione, e alla finalizzazione mancina di Tameze. Largo ai giovani per ripristinare il pareggio: a segno per i giallorossi infatti vanno i due classe ’03 e ’02, Volpato e Bove. Funzionale il mercato della Salernitana, che con il nuovo mister Davide Nicola, dal basso della classifica, ferma il Milan, con un capolavoro in rovesciata di Bonazzoli e una rete a seguire di Djuric. Per i rossoneri, invece, il gol del vantaggio è firmato Messias e quello del pareggio Rebic.
È la quinta partita di fila, in cui la corazzata bergamasca non riesce a trovare il successo: uno stop simile non accadeva dal 2018. Si chiude sull’1-0 tra Fiorentina e Atalanta, non senza polemiche. Molto dibattuto infatti è stato l’episodio relativo al gol del pareggio di Malinovskyi, annullato per fuorigioco. La valutazione di Doveri circa la posizione attiva in offside di Hateboer, manda su tutte le furie Gian Piero Gasperini che si guadagna un cartellino rosso. Polemiche a parte, la rete è annullata e il pistolero Piatek porta 3 punti a casa.
Orario oramai insolito per la Serie A, che vede scendere in campo solo Venezia e Genoa per lo scontro salvezza. La partita non regala troppe emozioni e si conclude con un semplice 1-1, grazie alle reti di Henry ed Ekuban. I veneziani, sicuramente più propositivi nella prima frazione di gioco, calano nella ripresa, consentendo agli ospiti di andare a segno.
Bestia nera della sponda nerazzurra di Milano, il Sassuolo non lascia scampo neanche questa volta all’Inter ed espugna San Siro. È 0-2 il risultato al triplice fischio: Raspadori e Scamacca, una vittoria tutta italiana. Sebbene la squadra di Inzaghi tenti l’assalto nel secondo tempo, non riesce a concretizzare le occasioni: allo scadere, De Vrij mette la palla in porta, ma il gol è annullato per fallo di mano di Dimarco. L’Inter non approfitta della ghiotta occasione fornitagli dalla Salernitana per riprendersi il comando della classifica e, anzi, fa guadagnare 1 punto ai cugini rossoneri.
Niente da fare anche per Maurizio Sarri e la sua Lazio, che, con diverse assenze, torna a Roma con un solo punto guadagnato alla Dacia Arena contro l’Udinese. La partita si mette subito in salita per i capitolini, a causa della rete di Deulofeu al quinto minuto: sponda di Perez e destro che va in rete. A pareggiarla ci pensa Felipe Anderson allo scadere del primo tempo su assist di Zaccagni.
Fallisce anche il Napoli nel tentativo di riprendere la vetta. Saranno state le assenze o forse la paura concreta di vincere? Non si sa. La sola risposta certa è che il Napoli va via da Cagliari con un solo punto in tasca e ancora fermo al terzo posto. La squadra di Mazzarri si presenta molto aggressiva e domina la partita per quasi la totalità del match: il vantaggio per i sardi arriva grazie a Gaston Pereiro. Unica nota positiva della serata azzurra è la grinta di Victor Osimhen, che non al 100% delle condizioni trascina la squadra e segna il pareggio.
Si chiude questa giornata di Serie A con il posticipo delle 20:45 di lunedì tra Bologna e Spezia. Nonostante il vantaggio della formazione di Thiago Motta con gol di Manaj, la squadra di casa trova il suo primo successo del 2022, dopo aver collezionato quattro sconfitte ed un pareggio. L’eroe della serata è senza dubbio Marko Arnautovic, che realizza la sua prima doppietta personale.
Nulla si è mosso, quindi, in questa 26esima giornata di Serie A. Il Milan è caduto e sembrava possibile il sorpasso, ma in realtà ha dato il via ad una reazione a catena, che ha visto fallire l’Inter prima e il Napoli poi. Pare che nessuno voglia questo primo posto. Bilancio finale? Azzurri e rossoneri hanno guadagnato 1 punto sull’Inter.
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