
La campagna di disobbedienza civile #Nonpaghiamo, prosegue il suo percorso. Ieri, c’è stata la protesta fuori la sede Eni di Napoli contro l’aumento dei prezzi delle bollette.
Il caro bollette sta colpendo gravemente le tasche dei cittadini e l’attività lavorativa di tutte le imprese. Da questa premessa, a Napoli è andata in scena una protesta fuori la sede dell’Eni: ieri mattina, tanti cittadini si sono riuniti per manifestare – giustamente – la loro insofferenza verso i vertiginosi aumenti in bolletta. I manifestanti si sono recati davanti alla sede Eni di Napoli e hanno dato fuoco alle bollette al grido: “Non paghiamo”.
Nel corso della protesta, non si sono registrati disordini. Il dato significativo, che riportiamo, è stata la registrazione di una forte partecipazione alla protesta. La protesta ha visto la partecipazione di comuni cittadini e persone vicine agli ambienti del Laboratorio Politico Iskra – che hanno inscenato una manifestazione fuori alla sede “Eni” di via Riviera di Chiaia a Napoli. Ad affiancare i manifestanti anche gli studenti di Fridays for future, precari e disoccupati. Il corteo ha raggiunto l’edificio che ospita gli uffici Eni. Ai piedi del palazzo i partecipanti hanno simbolicamente alcune megabollette da oltre 600 euro arrivate in questi mesi a famiglie di precari.
Il 16 settembre alle ore 12, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, si terrà la conferenza stampa ...
«Sono profondamente preoccupato per ciò che sta accadendo negli istituti penitenziari della provincia di Caserta. La tutela...
Domenica 27 settembre 2026 alle ore 18.00, presso il Teatro Piccolo Monteverna a Piana di Monteverna in provincia di Caserta,...
Il Ministro per le Politiche di coesione, il Sottosegretario all’Interno, e il Procuratore di Napoli visiteranno il più gr...