
Il famoso biliardino o calciobalilla viene messo al bando essendo stato equiparato a dispositivi e giochi come il videopoker, all’azzardo e alle scommesse; pertanto numerosi sono i gestori che, a seguito delle multe applicate in Puglia, mettono a deposito l’intramontabile gioco che da sempre accompagna soprattutto i bagnanti in spiaggia.
Per non imbattersi in sanzioni, tra i primi a far sparire i calciobalilla, troviamo la Toscana.
Le incombenze burocratiche – specifica il decreto – spettano al gestore dell’apparecchio, dunque anche all’esercente del locale qualora ne sia il proprietario. La stessa Agenzia delle dogane specifica che tale norma si applica a: calciobalilla, carambole, biliardi, dondolanti per bambini, tavoli da ping pong (tutti esenti dal pagamento di imposte fino a poco fa).
I proprietari di questa categoria di giochi dovranno ora versare una tassa, che ammonta all’8% dell’imponibile medio forfettario oltre al limite Iva.
Sul piano istituzionale una interrogazione è stata presentata dalla parlamentare di Forza Italia Maria Paola Binetti dell’avviso che la norma sia difficile da interpretare e applicare in quanto anche gli oratori, per par conditio, sarebbero tenuti a chiedere la certificazione.
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