
Spettacolo scritto con Jaja Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli, le coreografie di Gino Landi e le scenografie e i costumi di Giulio Coltellacci, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest.
Oltre 160mila spettatori hanno applaudito il simbolo della purezza, la colomba, sintesi di gioia e rinascita, in emozionanti standing ovation sulle note finali dello spettacolo, un pubblico commosso e felice. Rappresentata per la prima volta nel 1974, fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.

La storia narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino tenti di ostacolarlo in ogni modo, e Consolazione, donna di facili costumi, metta a dura prova gli uomini del paese.

I protagonisti dello spettacolo: Gianluca Guidi è Don Silvestro; Marco Simeoli è il Sindaco Crispino; Piero Di Blasio è Toto; Camilla Nigro è Clementina; Francesca Nunzi è Ortensia; “La Voce di Lassú” è di Enzo Garinei; con la partecipazione straordinaria di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione.
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