
A Voce ‘e Napule è lo spettacolo prodotto, diretto e condotto da Alessia Moio, con la regia di Ciro Ridolfini e le scenografie di Bruno De Luca, che sarà in scena al Teatro Bolivar di via Bartolomeo Caracciolo, domenica 2 febbraio, alle ore 18.30.
Lo spettacolo nasce dalla volontà di mettere in scena una storia musicale sulla canzone napoletana, a partire dalla fine dell’Ottocento fino a una interpretazione in lingua napoletana di Edit Piaf. «La voce di Napoli non ha una sola sfumatura tonale – spiega la cantante e attrice Alessia Moio – ma è un coro vocale, è l’insieme di artisti che hanno dato lustro alla città partenopea e a una tradizione, quella canora, nata proprio a Napoli con le Villanelle». Così, sul palcoscenico, a partire da un camerino e un proiettore, un insieme di immagini, musiche e parole raccontano la storia della musica partenopea.
Il testo rivisita i maestri dell’arte del Varietè senza trascurare i sommi poeti della 
O ancora, Varca D’ammore di Armando Gill, ripresa nella versione completa a tre strofe in un arrangiamento a barcarola. Alessia Moio esalta infine lo spessore culturale di Ernesto Murolo, il poeta per eccellenza, capace di declinare Napoli in tutte le sue sfaccettature. A lui affida la coscienza di Napoli con il brano Nun me scetà.
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