
Quello dei diritti umani è un argomento vasto e di un’importanza troppo spesso sottovalutata. Per questa ragione lo scopo di tale rubrica è di divulgarne la conoscenza per garantirne la difesa. In ogni numero verificheremo come ciascun diritto si manifesta nella vita quotidiana – per esempio nella scuola, nel lavoro, nelle relazioni sociali e familiari – e non è appannaggio solo degli operatori della Giustizia. Un avvocato, un giudice, un appartenente alle Forze dell’Ordine vengono interpellati solo da chi ritiene di essere stato leso in un proprio diritto. Da qui l’importanza di conoscere quali siano nostri diritti in quanto esseri umani, proprio per poter ricorrere alla giusta tutela.
Cominceremo dicendo che i diritti umani, essendo il prodotto della civiltà, sono mutevoli e soggetti a continua evoluzione legata alle esigenze sociali: la conquista di nuovi valori e l’acquisizione di una maggiore sensibilità verso determinati aspetti della vita sono alla base della nascita di nuovi diritti. Si pensi, ad esempio, al diritto alla trasparenza e alla veridicità delle informazioni: esso è il frutto delle varie esigenze di tutela che sono sorte nella moderna società dell’informazione.
A differenza di quanto si pensi, i diritti umani fanno il loro debutto storico in epoca abbastanza recente: per poter parlare di diritti con una tensione universalistica – e quindi di diritti di tutti gli esseri in quanto tali – dobbiamo rivolgerci ai sanguinosissimi conflitti del secolo scorso, le guerre mondiali, e, in particolare, alla Seconda, il più aspro conflitto che la storia umana ricordi.
Al termine di essa, la presa di coscienza da parte degli Stati delle atrocità e barbarie che erano state perpetuate, determinò la necessità di intervenire ponendo garanzie affinché un orrore tale non si ripetesse mai più in futuro. Nel 1948 venne quindi adottata dall’ONU la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, il cui Preambolo parla da sé, recitando: “Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità” – per queste ragioni la Dichiarazione vuole essere il punto di partenza, il primo mattoncino per la costruzione di un mondo migliore – “un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno”. Nei successivi 30 articoli sono contenuti i diritti di solidarietà, tra i quali il diritto alla vita, il diritto all’integrità fisica, il diritto di voto, di opinione, il divieto di tortura e di schiavitù.
Per quanto riguarda l’Europa, questo tipo di diritti sin dal 1950 sono elencati e garantiti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) e, in maniera tangente anche se non esclusiva, anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (CDFUE), detta Carta di Nizza, risalente al 2000.
La società attuale vede emergere nuove categorie di diritti; diritti di nuova generazione, quelli che pur non essendo ancora compiutamente definiti e garantiti dagli ordinamenti, vengono sempre più avvertiti dalla sensibilità contemporanea come meritevoli di tutela. Esempi possono essere i diritti dell’ambiente come ecosistema ed anche come diritto ad un ambiente salubre, all’integrità del patrimonio genetico a fronte dei progressi della ricerca biologica, il diritto alle cure palliative (ossia l’accesso a tutti i trattamenti, inclusi i trattamenti che permettano al malato di evitare inutili sofferenze), il diritto al multiculturalismo o i diritti conseguenti al formarsi di nuove pretese di protezione dalle nuove tecnologie.
Avere cognizione e consapevolezza di quali siano effettivamente i propri diritti inalienabili è imprescindibile: conoscerli è il primo passo per poterli difendere e il ruolo di ciascuno è di assicurarsi che vengano rispettati, anche attraverso la pretesa nei confronti delle istituzioni.
Per questa ragione, oggetto dei prossimi numeri saranno i diritti umani già codificati ed anche tutti quei diritti che pur non essendolo ancora, si presentano meritevoli di attenzione, perché vanno conosciuti, divulgati e difesi. Perché noi siamo i nostri diritti inalienabili.
di Benedetta Guida e Mariella Fiorentino
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°225 – GENNAIO 2022
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