
Caserta è una città dalle mille risorse. Che siano esse sfruttate al meglio e positivamente, questo è un bel discorso. Sta di fatto che, la città della Reggia vanvitelliana, è da sempre stata fucina di talenti in ambito artistico, culla di musicisti che hanno contribuito a far conoscere Caserta per la sua grande vitalità nel campo musicale. In questa cornice, degno di nota è il nuovo progetto musicale degli ARKA, una band nata dall’incontro di cinque musicisti casertani.
Già da qualche anno, la band del frontman Gianni Trematerra (voce, chitarra) si misura con la realtà musicale di questo territorio, accumulando esperienze e girando live per i locali. La gavetta, il lavoro, la passione: concezioni che oggi hanno bisogno di ritrovare la loro massima attenzione. Gli ARKA iniziano a suonare i pezzi del grande repertorio rock da cui attingono per ispirare una serie di brani inediti che prenderanno vita da lì a breve.
Canzoni inedite, caratterizzate da un’anima rock, legate dalla voglia di esprimere qualcosa che fosse il prodotto di un progetto che vedrà la luce il 15 maggio. Sarà in quella data, infatti, nella location del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove, che gli ARKA presenteranno il loro album “Amore Clandestino”: 13 canzoni di cui, già qualcuna, abbiamo avuto modo di apprezzare durante i festeggiamenti del Primo Maggio casertano a Villa Giaquinto.
Nell’album sono presenti diverse collaborazioni con altri musicisti locali che hanno accettato di mettere a disposizione il loro strumento nella registrazione di alcuni brani. Tra le varie collaborazioni, segnaliamo quella con Nicola Maiello, autore delle parole del brano “Il padre della mia ragazza“, l’unica canzone che a differenza delle altre nasce da un testo già scritto. Il mixaggio ed il Mastering delle tracce sono stati sviluppati presso Soundlab di Caserta.
“Amore clandestino” porta in sé le sonorità rock, che sono l’anima ed il cuore della band composta, oltre a Gianni Trematerra, da Massimo Nastro e Dino D’Errico alle chitarre elettriche, Enzo Scognamiglio al basso e Carmine Silvestri alla batteria. Con loro, in occasione del 15 Maggio, ci sarà Emmanuele Lageni alle tastiere, che ha registrato la maggior parte dei parte dei brani del nuovo album. La band persegue un obiettivo fra tutti: la voglia di portare in giro questi brani e la passione per la musica.
Durante questi anni, oltre ad eventi live, la band inizia a partecipare a diversi contest musicali, come il Sanremo rock che li vede finalisti nella sua trentatreesima edizione, dove hanno avuto la possibilità di esibirsi sul palco del teatro Ariston di Sanremo. Alla manifestazione sanremese, gli ARKA si sono presentati con il brano “Portami via“, un brano che troverete all’interno dell’album. Una canzone dal sapore rock-folk ed un testo di denuncia verso tutto ciò che di marcio c’è al mondo.
Un percorso che oggi prende la forma di un album, di un CD fisico. Molte sono state le considerazioni che la band ha messo sul tavolo con la scelta di realizzare un CD: il tema della musica liquida e proliferata attraverso le piattaforme in streaming, è ormai di una attualità con cui confrontarsi quotidianamente. Con la crisi del CD, ad essere colpite sono anche le realtà come gli ARKA e non solo i più esposti protagonisti della musica nazionale. Ecco perché crediamo che la loro scelta di pubblicare un CD va vista come una scelta coraggiosa, ma necessaria. Il formato CD, per quanto sia ormai una tecnologia appartenente agli anni d’oro del ’90, rimane un atto concreto e tangibile del lavoro che c’è dietro una produzione musicale. Un segno concreto in questa nostra realtà digitale spesso sfuggente e incontrollabile.
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