
Quando ci sono di mezzo i bambini, non si scherza. Non è una frase retorica, c’è una verità oggettiva. Nel nostro caso che vi segnaliamo, denunciamo alcuni disservizi segnalati nella mensa dell’Istituto Collecini di Sala-Briano a Caserta.
La vicenda vede quanto segue: alcuni bambini, per presunte irregolarità nei pagamenti della mensa, sono stati privati dell’acqua durante il pasto a scuola. Ad essere infuriati sono gli stessi genitori – e giustamente – che hanno posto la questione sotto il punto di vista innanzitutto della violazione della privacy.
I genitori si indignano per i modi usati cui sono stati sottoposti i propri figli. Si indignano per l’umiliazione pubblica, avvenuta davanti ai compagni di classe e maestre. Un fatto ancor più grave se si pensa che le vittime siano dei bambini e che l’episodio sia accaduto all’interno di una scuola pubblica.
“L’atto di elencare i cognomi dei bambini non in regola con i pagamenti davanti a tutta la classe, inclusa la maestra, è stato un gesto indegno di un paese civile e di una scuola pubblica a cui affidiamo quotidianamente i nostri bambini nell’ intento e speranza che vivano quelle ore in un clima di inclusione e rispetto reciproco. E’ vero che fatti del genere qualificano una parte del personale e non tutta l’ istituzione scolastica ma lasciano grossi dubbi sulla tranquillità con cui, noi genitori, possiamo affidare i nostri figli a queste istituzioni“. Queste le motivazioni dei genitori.
Il consigliere comunale di FdI Pasquale Napoletano, si è preso carico della questione. Le sue dichiarazioni che ripoteremo, allertano il Sindaco: “Inoltrerò un’interrogazione al sindaco e agli assessori competenti sul fatto increscioso e gravissimo avvenuto in una scuola cittadina.
Indipendentemente dalle azioni che già stamattina alcuni genitori porranno in atto e che mi auguro siano condotti celermente a termine, intendo immediatamente richiedere al Dirigente competente la copia di tutti gli atti che regolano l’appalto della mensa scolastica in essere e quelli della sua regolamentazione, nonché quelli relativi alle modalità attraverso le quali il Comune, che già gode di un sistema digitale di verifica delle posizioni di ogni singolo genitore in merito all’assolvimento dei dovuti pagamenti, effettua ogni provvedimento successivo all’accertato e veritiero mancato pagamento.
In ogni caso, già da oggi, ritengo che i responsabili di quanto accaduto, lungo tutta la catena di comando delle procedure, debbano scusarsi con i genitori degli scolari mortificati pubblicamente, iscrivendosi fin da subito anche a un corso accelerato di educazione civica e delle norme che regolano in Italia la privacy dei cittadini“
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