
“Fuori il G7 dalla città”, questo il coro scandito dagli attivisti che ieri pomeriggio a Napoli hanno effettuato un blitz al Museo Nazionale che da oggi ospiterà le delegazioni del vertice cultura, che si concluderà poi tra Palazzo Reale e Pompei.
“Una contestazione per parlare soprattutto del background politico del ministro Giuli: i suoi rapporti con la fondazione Med’or e la sua militanza in Meridiano Zero organizzazione di stampo neo-fascista rappresentano per noi un elemento inconciliabile con qualsiasi concetto di “Cultura”, scrivono gli attivisti in una nota.

“Vedere il luogo più simbolico della cultura a Napoli blindato da ben due plotoni di forze dell’ordine racconta per noi plasticamente lo stato preoccupante della democrazia in Italia, che sbatte le porte in faccia a studenti e attivisti”, continuano.
Una contestazione che non si conclude oggi dunque ma che si dà appuntamento alle 10.30 di sabato 21 settembre alla metropolitana di Toledo per contestare il G7 Cultura a guida italiana.
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