Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Magazine Informare

Bobo Craxi: la storia la scrivono i vincitori e non è sempre la verità

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
4 giugno 20216 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Bobo Craxi: la storia la scrivono i vincitori e non è sempre la verità

Craxi, probabilmente, è il nome più carismatico (e per tanti versi importante) della Prima Repubblica. È banale dire che per comprendere il presente e gestire il futuro è fondamentale conoscere il passato e, chiunque abbia un minimo di conoscenza della nostra storia, sa chi è Bettino Craxi. Soprattutto è consapevole del peso che quest’ultimo ha avuto sulla politica del nostro paese, sui rapporti internazionali intrattenuti tutt’oggi dall’Italia e sulla concezione economica che i cittadini hanno nei confronti del governo. Per scavare più in profondità, però, era necessario conferire non solo con una persona che avesse competenza per quel che riguarda la cosa pubblica, non solo con qualcuno che quegli anni li ha vissuti, ma con chi incarna questi due aspetti e, soprattutto, Bettino Craxi l’ha conosciuto: suo figlio Vittorio Michele (Bobo) Craxi.

Dal suo punto di vista esistono similitudini nei difetti della politica di ieri e in quella di oggi?

«Io non sono una di quelle persone che pensa ci sia un prima e un dopo della politica. La politica democratica, a seconda delle stagioni, può essere esercitata in maniera diversa, ma sullo sfondo rimane continua. Quello che non c’è più nella società italiana, ormai da trent’anni, è un sistema di partiti che rappresenti le istanze dei nostri cittadini e che sia un sistema che risponda a idee di fondo, a programmi coerenti, a valori dominanti. Questa mancanza di coerenza della politica, purtroppo, è ciò che la rende fragile e indigesta agli occhi dei cittadini».

Suo padre diceva: “La storia sarà riscritta bene in tutti i suoi aspetti, capitoli, personaggi e in tutti i suoi falsi eroi”. Lei crede che la storia sia stata riscritta bene e soprattutto crede che questi falsi eroi siano caduti?

«La storia, come spesso accade, viene scritta dai vincitori. Ora però, dopo trent’anni, stiamo assistendo ad un inizio di revisionismo storico che tiene conto non solo della posizione dei vinti ma anche delle menzogne e delle propagande che hanno messo in giro i vincitori. I falsi eroi sono caduti? Beh, alcuni sono sotto terra e pace all’anima loro, altri si aggirano come dei fantasmi disperati.

Penso alla brutta fine che sta facendo Davigo, che in fin dei conti si è rivelato per quello che è. Se la distribuzione dei verbali alle redazioni dei giornali e gli interrogatori erano il metodo Mani Pulite capisci che eravamo di fronte a un gruppo di impostori e non di uomini di Giustizia».

Perché suo padre è stato, per lei e per molti, il perfetto capro espiatorio di un’intera classe politica corrotta, cosa c’era di differente in lui?

«Era di sicuro una figura dominante e possedeva una statura che altri non avevano. La D.C. in quel periodo era lacerata profondamente e non esprimeva alcuna leadership per non parlare del partito democratico della sinistra (eredi del P.C.I.) e altri partiti che avevano leader a mio parere discutibili. È chiaro dunque che quella di mio padre era una figura che si stagliava sulle altre, come può essere oggi la Merkel in Germania.

Il limite più grande era che ad un grande consenso personale non corrispondeva un consenso in direzione del partito, c’era una forbice negativa fra i voti che il partito socialista riceveva e il gradimento che la leadership di mio padre aveva nel paese. Un sistema elettorale diverso, probabilmente, gli avrebbe dato molta più forza politica».

Cosa possono ereditare le generazioni odierne dalla figura di Bettino Craxi?

«Fossi un giovane comincerei a capire e comprendere che la filosofia politica del socialismo riformista tipica della stagione di Bettino Craxi, era a sua volta figlia di un pensiero presente nella storia della cultura socialista italiana che era quella Turatiana; ovvero sia il gradualismo riformista

opposto al massimalismo rivoluzionario. Questa dimensione riadattata del socialismo, nell’epoca in cui l’Italia usciva dalla lunga stagione degli anni di piombo, ha determinato una felice coincidenza tra la volontà di riscatto del socialismo riformista e la necessità di modernizzazione del paese. Va dunque studiata una dimensione del socialismo patriottico, il rilancio dell’identità nazionale, il protagonismo del nostro paese nella politica estera e soprattutto la forte impronta moderna di una classe dirigente, che aveva un po’ messo in soffitta tutto l’armamentario ammuffito del vocabolario astruso del cattolicesimo democratico».

Si dice spesso che suo padre sia stato l’ultimo, vero, politico italiano. Crede che il nostro periodo storico possa nuovamente formare grandi statisti?

«La produzione di statisti non si è sicuramente esaurita. Le grandi personalità, però, maturano meglio nei periodi delle lotte politiche. Prima la capacità politica sbocciava nella scalata graduale che ogni uomo di stato faceva per arrivare ad occupare i posti che occupava, oggi questo non è possibile. Ora abbiamo leader che diventano tali nel giro di qualche stagione.

Il problema poi, è che la velocità non è una caratteristica solo dell’ascesa di queste figure, ma anche della discesa. Pertanto oggi i politici sono meteore. Parlando poi di generazioni politiche più recenti, non possiamo negare che figure come Berlusconi e Dalema non siano stati leader politici di una certa tempra, quindi ci sono state di sicuro figure post Prima Repubblica di grande rilievo. Lo stesso Romano Prodi, per quanto non si possa considerare un leader politico, è stato a mio parere un validissimo uomo di stato».

Se lei dovesse dare un consiglio ad un ragazzo o ad una ragazza che intendono intraprendere la carriera politica cosa si sentirebbe di raccomandargli?

«Sai oggi il rischio del carrierismo è dietro l’angolo, pertanto, io non consiglierei la “carriera” politica in quanto tale. Consiglierei piuttosto l’attività politica e il perenne interesse nei confronti della cosa pubblica e di tutto ciò che accade intorno a noi. Questo con la speranza di poter cambiare in meglio ciò che ci circonda.

A prescindere da tutto io consiglio di occuparsi sempre di temi e problemi della società e non genericamente della politica, il politicismo alla fine diventa anche un po’ stucchevole, diventa solo lotta per il potere fine a sé stesso».

di Giuseppe Spada

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N°218 – GIUGNO 2021

Tags
  • #bettino craxi
  • #bobo craxi
  • #craxi
  • #Italia
  • #politica
  • #prima repubblica
  • #Repubblica
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE INFORMARE•
  • MAGAZINE OTTOBRE 2025

Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale

La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...

Francesco Balato•21/10/2025
La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania
  • COMUNICATI STAMPA•
  • MAGAZINE INFORMARE

La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...

Redazione Informare•26/08/2025
Magazine Giugno 2025
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Giugno 2025

Clicca Qui

Redazione Informare•04/06/2025
Magazine Luglio 2024
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Luglio 2024

Clicca qui

Redazione Informare•03/07/2024