
Immaginate bambine, mamme, adolescenti e anziane ritagliarsi del tempo per condividere un pomeriggio di solidarietà e sport, promuovendo uno stile di vita sano che porti al benessere psico-fisico della donna.
“Il Bosco in Rosa – Corri tra i capolavori” ha realizzato tutto ciò ed è stato un incessante flusso di emozioni. Più di mille partecipanti, soprattutto 600 runners, tra cui donne dai 0 ai 90 anni, hanno scelto di aderire a un’iniziativa che avvicinasse il sesso femminile all’attività fisica per promuovere un messaggio ben preciso: il movimento è essenziale per migliorare e ottimizzare lo stato di salute e la qualità della vita.
A volere fortemente l’evento e a dedicare corpo e anima all’organizzazione è stata la società sportiva “Napoli Running” che, oltre ad organizzare eventi podistici competitivi nell’area metropolitana di Napoli e sulla Penisola Sorrentina, punta anche ad incrementare la partecipazione di massa nelle ‘fun runs’, cercando di coinvolgere sempre più persone, non solo maratoneti per rendere il running parte integrante dello stile di vita di un soggetto.
Per questo c’è bisogno di metodi per avvicinarle al movimento e per dimostrare quanto, per sia finalità preventive che ricreative, quest’ultimo sia necessario. La Napoli Running ha così previsto una gara non competitiva di 5 km, aperta a tutte le donne e svoltasi nel bosco del Museo di Capodimonte, accolta felicemente anche dal Direttore Sylvain Bellenger.
I numeri, rispetto all’edizione dell’anno precedente, evidenziano una partecipazione più che raddoppiata.
La maratona ha realizzato anche un intento solidaristico, quello di sostenere con l’acquisto della maglia ufficiale, il finanziamento del progetto “Sogni d’oro: umanizzazione pittorica”, ossia la decorazione del reparto di neurochirurgia e neurooncologia pediatrica del Santobono, attualmente in ristrutturazione.
La vera difficoltà, per una donna, è quella di trovare il tempo, durante la giornata, da dedicare al movimento. Essere donne vuol dire allo stesso tempo lavorare, essere mogli e mamme, ma la finalità dell’iniziativa è proprio quella di integrare nella quotidianità della donna, lo sport. L’hanno dimostrato tutte le partecipanti al Bosco in Rosa, che con il sorriso stampato sulle labbra e mentre si tenevano per mano, si sono fatte portavoce del loro modo di star bene, camminando o correndo anche con bambini, carrozzini, o addirittura in gravidanza. La madrina dell’evento è stata Rosalia Porcaro, attrice comica napoletana da sempre molto sensibile verso queste iniziative.
Secondo la World Health Organization, agenzia speciale dell’ONU “è giunto il momento di investire nell’attività fisica, non solo per i diretti benefici sulla salute, ma per come l’aumento di attività come camminare, andare in bici e di attività ricreative attive possono portarci a realizzare un mondo più equo, sostenibile e prospero”.
La Napoli Running ha investito e continuerà a farlo per fare in modo che la scia rosa, partita dal Bosco di Capodimonte, diventi inarrestabile e coinvolga sempre e sempre più donne.
di Mara Parretta
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...