
Questa sessione estiva calciomercato per il Napoli non ha visto colpi eclatanti, la dirigenza in questo è stata chiara: cercare di alleggerire il bilancio della Società. Si è chiuso dunque con l’arrivo dal Fulham di André-Frank Zambo Anguissa, classe ’95, il mercato in entrata del club Partenopeo, costato 600mila euro di prestito oneroso (con diritto di riscatto intorno ai 15mln di euro).
Il Napoli con l’acquisto di Anguissa ha messo a segno il classico colpo di fine mercato facendo leva sul desiderio e sulla volontà del calciatore di lasciare la Championship dopo la retrocessione. Il calciatore Camerunese sostituisce numericamente Bakayoko (che è tornato al Milan) anche se con caratteristiche tecniche molto diverse,
Altro acquisto del Napoli è Juan Jesus, calciatore già allenato dal neoallenatore Luciano Spalletti alla Roma nella stagione 2016-2017. Il Ds Giuntoli ha chiuso anche tre cessioni minori in prestito: Machach all’Honved, Palmiero al Cosenza e Gaetano alla Cremonese. In queste ultime ore c’era molta apprensione per le sorti di Andrea Petagna che alla fine per la gioia di tutti è rimasto al Napoli.
Fondamentale alla mancata cessione è stata la volontà di Luciano Spalletti che ha fatto ben comprendere di ritenerlo necessario e di stimarlo come calciatore. Restano in azzurro anche il giovane Alessandro Zanoli e il talentuoso Adam Ounas che – con la mancata partenza di Petagna – porta il parco attaccanti a 7.
Questo permetterà a Spalletti di poter effettuare anche 4 cambi offensivi a partita, una volta che ritroverà tutti a disposizione. Il neo allenatore può ritenersi soddisfatto del mercato azzurro in quanto nessun big è stato ceduto mirato fondamentalmente ad un consolidamento.
Koulibaly vestirà ancora azzurro, così come Fabian Ruiz e Hirving Lozano. Non si è mosso nemmeno il portierone Ospina. Manolas sembrava essere attratto da un ritorno dall’ Olympiacos ma alla fine ha respinto le sirene greche e vivrà ancora una stagione da protagonista alle pendici del Vesuvio.
Un caso che ha tenuto banco in questa sessione rovente di calciomercato è stato quello del Capitano Lorenzo Insigne. Reduce da un eccellente europeo che lo ha coronato campione d’Europa, le sue pretese economiche sembravano non collimare con le esigenze del club. Accostato anche all’Inter alla fine club e calciatore hanno optato per un’ultima stagione con contratto in scadenza a fine campionato e senza rinnovo.
Stesso discorso per Dries Mertens con un’unica fondamentale differenza che il belga ha 34 anni mentre Lorenzo Insigne è un classe ‘91.
Unica nota dolente di questo mercato in entrata ( tra conferme e i due acquisti) è il mancato arrivo di un terzino sinistro. L’ingaggio molto alto di Ghoulam, che pesa circa 5 milioni lordi a bilancio, non ha reso possibile l’arrivo di un mancino su quella fascia. Si proverà a recuperare Faouzi.
Tantissime le operazioni ( circa 15) definite da Giuntoli in uscita, ma quasi tutte per esuberi e giovani in prestito. Quelle più remunerative concernono i 6mln di euro incassati dal Parma per Tutino ed il prestito oneroso di 500mila euro di Luperto andato all’Empoli.
di Fiorella Maisto
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