
In un territorio complesso tra l’area di Napoli e Caserta, Cantiere Giovani ha fatto sua la mission del cambiamento. Operare in una realtà altamente popolata, con una conclamata e diffusa povertà dove l’illegalità permea capillarmente il tessuto sociale e con una elevata dispersione scolastica, non è facile.
Era il 2001 quando a Frattamaggiore, una cittadina a nord di Napoli, un gruppo di giovani con esperienze internazionali, ha dato vita all’associazione senza scopo di lucro de Il Cantiere Giovani, creando un’opportunità di sviluppo del territorio. La loro volontà, affinché ci fosse una nuova visione del territorio fatto di inclusione e cooperazione, ha dato vita ad una serie di interventi anche su scala internazionale.
Per ottenere un cambiamento duraturo nel tempo, occorrono interventi mirati che vadano ad incidere la struttura sociale, interventi che interessino e coinvolgano la vita quotidiana. Partendo proprio dai valori dell’associazione sono stati creati quei contesti dove i giovani hanno avuto modo di esprimersi, di confrontarsi e sperimentare nuovi paradigmi al fine di sentirsi maggiormente coinvolti nella comunità dove si vive. Ciò ha fatto in modo che ci fosse una sinergia con le istituzioni con l’intento di contrastare l’esclusione e promuovere l’inclusione di tutti i cittadini che vivono in situazioni o che sono a rischio di fragilità. La disparità, l’isolamento, le discriminazioni economiche e culturali sono quindi diventate le priorità per ridurre i pregiudizi e stimolare e favorire invece il dialogo, l’inclusione e uno sviluppo culturale.
Fin da subito, Cantiere Giovani ha voluto intercettare il disagio e promuovere l’agio organizzando attività ludiche, eventi culturali, mostre di arte, laboratori e corsi di italiano per gli immigrati. Nel tempo è diventato un punto di riferimento per tanti giovani migranti, ragazzi con disabilità lievi, giovani curiosi, adulti e anziani del territorio con voglia di Consiglio d’Europa. La fondazione della RETE CSL –COORDINAMENTO SVILUPPO LOCALE ha rafforzato la cooperazione tra chi opera in ambito sociale per un impegno di denuncia e contrasto al disagio sociale e del territorio. Il Cantiere ha soprattutto promosso il dialogo interculturale tanto che il progetto “Il centro delle diversità” ha permesso presso il Centro Astalli Sud di Grumo Nevano, l’accoglienza di rifugiati.
Il progetto, nato per affrontare i pregiudizi culturali, ha dato vita a forme di convivenza stabili e positive. L’arte, il teatro, i giochi e le varie attività multidisciplinari sono diventate il motore per cercare di debellare quegli stereotipi legati alle differenze culturali, religiose ed etniche. La progettualità è sempre stata costante ed attenta alle esigenze del territorio e delle persone che vivono in situazioni di disagio. Così che tutte le iniziative come Il cantiere dei pirati, Diagrammi SUD, Zenobia, per citarne alcuni, hanno sempre avuto un obiettivo di sensibilizzazione, accoglienza e supporto per i giovani ed i migranti.
Per l’impegno, il metodo e i risultati raggiunti, Cantiere Giovani ha ricevuto alcuni riconoscimenti regionali ed internazionali, tra cui nel 2004 il Premio del Consiglio d’Europa per il contrasto alla violenza urbana. Ancora oggi Cantiere Giovani guarda ai bisogni specifici del territorio e progetta azioni ed iniziative per il supporto di cittadini e comunità migranti, per la promozione e sviluppo locale, per creare progetti, scambi ed iniziative in cooperazione con individui ed organizzazioni di diversi paesi, europei e non.
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