
Che il caro energia sia ormai un problema è sotto gli occhi di tutti, tanto da diventare una situazione quasi drammatica anche per l’istituzione scolastica.
Sia chiaro, non siamo ancora arrivati al punto si non ritorno ma ci siamo molto vicini. Quella di ridurre le ore a 50 minuti e di sacrificare il sabato, infatti, è ancora solo un’ipotesi. Ipotesi che ad essere sinceri non ha proprio convinto gli esperti del settore.
Partendo dal ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi che ha dichiarato “Le scuole devono essere le ultime su cui intervenire in merito ai temi energetici, dopodiché c’è l’autonomia della scuola: se una decide, può farlo, ma si parta dalla didattica”. Anche i sindacati hanno storto il naso davanti alla proposta.
Dunque viene chiedersi: è giusto privare i giovani di preziosi momenti d’istruzione per risparmiare sulla bolletta? È probabile che qualche ora in più passata sui libri li aiuti un giorno a trovare delle soluzioni energetiche migliori.
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