
Ben 52 famiglie di Casaluce stanno vivendo un vero e proprio dramma. Hanno acquistato (per circa 7-8mila euro) un lotto di terreno al cimitero con la speranza di poter costruire una cappella gentilizia. Poi per tanti motivi, tra i quali l’emergenza Covid, oggi si ritrovano a non poter muovere più un dito perché “dopo due anni dalla sottoscrizione del contratto si perde il diritto alla concessione in caso di mancata costruzione della cappella”.
In poche parole queste famiglie rischiano di perdere i propri soldi senza poter fare nulla. Una vicenda molto delicata che adesso si è anche spostata in tribunale. Un cittadino ha infatti presentato un ricorso al Tar della Campania per poter cercare di avere ragione e soprattutto permettere nello stesso momento, di ottenere una vittoria per tutti i suoi concittadini (in caso di successo al Tar si potrebbe nuovamente sbloccare tutto l’iter). Le concessioni sono partite alcuni anni, sotto l’amministrazione del sindaco Rany Pagano.
In questi ultimi giorni è stato contattato da più famiglie proprio per chiedere chiarimenti in merito e ci ha tenuto a precisare delle cose importanti su questa vicenda. “Il contratto prevedeva che dopo due anni dalla sottoscrizione si sarebbe perso il diritto di concessione per la costruzione della cappella gentilizia”.
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