
La troupe del programma Mediaset “Fuori dal Coro” ha subito un attacco violento mentre si trovava a Castel Volturno. Gli aggressori erano il padre e il figlio che occupavano un bene confiscato alla criminalità e che era tornato nelle mani dei camorra. Il giornalista e l’operatore sono stati picchiati con calci e pugni e minacciati anche di morte. Durante l’aggressione, gli aggressori hanno anche danneggiato la telecamera con la quale si stavano facendo le riprese.
La troupe è stata costretta a fuggire e a ricevere cure mediche a seguito dell’aggressione, soprattutto dopo che uno degli occupanti del bene confiscato ha chiesto al figlio di andare a “prendere la pistola“.
“Quando lo Stato vince bisogna essere contenti, ne siamo orgogliosi, ma lo Stato deve vincere tutti i giorni. Siamo andati a vedere i beni confiscati dalla mafia negli ultimi 30 anni, 36mila, e uno su due sono inutilizzati e molti di questi sono tornati nelle mani della criminalità“, ha dichiarato Mario Giordano a Mattino 5.
Gli aggressori hanno anche cercato di rubare la telecamera per evitare che ci fosse traccia dell’accaduto. Solidarietà ai giornalisti è stata espressa da alcuni parlamentari che hanno sottolineato “il grande lavoro di questo Governo e del ministro Piantedosi”.
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