
Con la Delibera di Giunta Comunale n° 97/2021 è stata data risposta alle osservazioni
In data 17.09.2021 con prot. n° 43445 abbiamo depositato le osservazioni come Associazione Officina Volturno e periodico Informare. Le stesse, per sicurezza, sono state inviate anche via pec. Con Delibera di Giunta Comunale n° 97 del 15 novembre 2021, sono state adottate le controdeduzioni alle osservazioni presentate, nelle quali sono state inserite anche quelle di Officina Volturno. Non è stato facile trovare gli allegati della Delibera, in particolare l’allegato A che è il cuore della stessa. In particolare non è chiaro perché è stato allegato in formato “foglio di calcolo” (cioè excel o .xls) e non in “pdf”.
Così facendo, è stato impossibile per i cittadini consultarlo. Inoltre, tale allegato avrebbe necessitato di una parte descrittiva/introduttiva/esplicativa. Infine, la cosa più grave è che di fatto, l’allegato A, NON è firmato… Quindi, chi lo ha elaborato in ogni parte (l’Ufficio di Piano? l’Ufficio di Coordinamento Politico Programmatico? Entrambi? Tutti i componenti o solo una parte di essi?).
Si cita la Delibera:
“DATO ATTO che:
il PUC, a valle dell’adozione, è stato posto in pubblicazione per 60 (sessanta) gg, con la possibilità di produrre osservazioni da parte di Enti e cittadini interessati, fino alla data del 17/09/2021;
l’ing. Fabozzi Michele Emerigo ha prodotto in occasione della quinta riunione del Gruppo di coordinamento politico programmatico svoltasi in data 9 u.s. il quadro sinottico delle osservazioni pervenute, corredate, limitatamente alle osservazioni pervenute nei termini di legge, delle relative controdeduzioni;
in data odierna, a mezzo di trasmissione tramite posta elettronica certificata delle ore 11:40 (Allegato “ 1”), seguita da integrazione delle ore 13:06 (Allegato “ 2”), il Professionista ha operato la formalizzazione di suddetto quadro sinottico;
come da prospetto sinottico accluso (Allegato “A”, comprensivo delle controdeduzioni), sono pervenute all’Ufficio nr. 96 (novantasei) osservazioni, di cui nr. 3 (tre) pervenute fuori termine, e, pertanto, non esaminabili;
nr. 6 (sei) osservazioni costituiscono duplicati di altre osservazioni, in quanto anticipate a mezzo PEC e poi per via cartacea, o per integrazione documentale spontanea;
le osservazioni valide, per le quali l’Ufficio di Piano e l’Ufficio di coordinamento politico programmatico hanno controdedotto ed emesso parere circa l’accoglibilità, integrale o parziale delle stesse, sono pari a nr. 86 (ottantasei);”
Da una semplice lettura è facile capire che il “cuore” di tutta la delibera è l’allegato A, che è impossibile proporvelo per intero, ma lo allegheremo sempre integralmente sul nostro sito.
Per l’ennesima volta, facciamo notare che alla data del presente articolo (e cioè dopo ben due mesi) nel sito dedicato al PUC è stata inserita la D.G.C. n° 97/2021 ma NON gli allegati, che, come detto, sono la cosa più importante.
Le nostre osservazioni si trovano al progressivo n° 85.
Sono state accolte le nostre osservazioni inerenti alla necessità di inserire tutte le infrastrutture della rete idrica e fognaria. In verità noi avevamo chiesto dell’intero Servizio Idrico Integrato.
Restiamo sgomenti per la non accoglibilità delle altre nostre osservazioni:
“Non si evince con chiarezza l’interesse pubblico alle modifiche proposte. La maggior parte delle osservazioni si configurano come critiche al PUC, senza proposte concrete di modifica e senza la relativa indicazione delle tavole e degli elaborati su cui intervenire con le variazioni”.
Prima di tutto, è stato dichiarato il falso, perché sono state fornite chiarissime indicazioni alle tavole e agli elaborati.
Secondo punto, se non vi era chiarezza, perché non interpellarci?
Terzo punto che ci porta nel mondo dell’assurdo: le nostre osservazioni si configurano come “critiche al PUC”… Secondo i “Sinonimi e Contrari” della Treccani, l’osservazione è sinonimo/equivalente di “appunto, critica, obiezione”.
In conclusione, le nostre osservazioni NON sono accoglibili, perché sono delle critiche al PUC, ma le critiche sono equivalenti alle osservazioni.
Andiamo oltre, analizzando le ulteriori osservazioni accolte e che, secondo il nostro parere, richiederanno modifiche sostanziali al PUC adottato:
“Al progressivo 52 – prot. 42606 del 14.09.2021 – richiedente: CONSORZIO RINASCITA l.r. Luise Sergio – FONTANA BLEU S.P.A. L.R. Sepe Paolo –
Richiesta: recepire nel PUC i contenuti dell’accordo di programma del 01/08/2003 e delle successive m. e i. avvenute nel tempo.
Motivazione: l’art. 2 dell’A.P. sottoscritto prevede che siano recepiti nel P.U.C. gli interventi dell’A.P. – Il P.T.C.P. della provincia di Caserta prevede l’obbligo di recepire nei PUC gli A. di P. sottoscritti prima dell’approvazione dello stesso P.T.C.P.
Modifiche: Aggiungere alle N.T.A. apposito articolo, come contenuto nell’osservazione, denominato “ATTUAZIONE ACCORDO DI PROGRAMMA”. In appendice al PUC, nella parte operativa, deve essere inserito la sintesi grafica dell’Accordo di Programma del 01/08/2003 (PIANO QUADRO DEGLI INTERVENTI TAV. UNICA), in sostituzione delle stesse tavv. del PUC, confliggenti con l’A. di P. dell’01/08/2003. Integrazione planimetria al “Piano quadro degli interventi” relativo all’accordo di programma del 01/08/2003 (come da modifica di cui alla pag. 9 dell’osservazione)”.
NOTA TECNICA AL PUNTO
Cambiano le amministrazioni, cambia il colore partitico, ma la musica è sempre la stessa: l’Accordo di Programma del 2003 è scaduto!!! Come detto più volte, non è affatto così, anzi le norme regionali parlano chiaro: in assenza di strumenti urbanistici vigenti, come nel caso di Castel Volturno, l’accordo di programma è uno strumento validissimo che da quasi 20 anni ci avrebbe potuto fornire un grandissimo supporto, soprattutto per il Servizio Idrico Integrato.
“Al progressivo 60 – prot. 43045 del 15.09.2021 – richiedente: PINETA GRANDE SPA LR PAOLINI ENZO –
Richiede: modifiche destinazione d’uso zona B – introduzione specifica parcheggi art. 30 – introduzione area rispetto ospedaliero art. 89-bis. modifiche art. 44 – Recepire nel PUC i contenuti del Masterplan “Programma integrato di valorizzazione litorale Domitio Flegreo” approvato con Delibera G.R. n. 435 del 03/08/20. Recepire nel PUC il P.U.F. Approvato in data 04/11/2020 dal comune di Castel Volturno. In vigenza del Provvedim. unico Finale, necessita inserire l’intera area dell’Ospedale tra le “Attrezzature di interesse generale e impianti tecnologici esistenti (n. 9) e non divisa tra attrezzature esistenti (n. 9) e di progetto (n. 13). Modifiche all’art. 64, c.12 e 14 delle N.T.A.
Motivazione: si tratta di recepire piani ed accordi a valenza generale e di pubblico interesse stipulati con Enti sovracomunali. Trattasi di struttura esistente avente importanza territoriale e non urbana. Incremento dell’altezza dell’edificio 3 per consentire la realizzazione di un nuovo piano per motivi di allineamento paesaggistico con l’edificio n. 1.
Modifiche: introduzione specifica parcheggi art. 30 ‐ Modifiche art. 44 ‐ Recepire nel PUC i contenuti del Masterplan “Programma integrato di valorizzazione litorale Domitio Flegreo” approvato con Delibera G.R. n. 435 del 03/08/20. Recepire nel PUC il P.U.F. Approvato in data 04/11/2020 dal comune di Castel Volturno. In vigenza del Provvedim. unico Finale, necessita inserire l’intera area dell’Ospedale tra le “Attrezzature di interesse generale e impianti tecnologici esistenti (n. 9) e non divisa tra attrezzature esistenti (n. 9) e di progetto (n. 13). Modifiche all’art. 64, c.12 e 14 delle N.T.A., nelle sole parti accolte”.
NOTA TECNICA AL PUNTO
In sintesi, nel PUC adottato non avevano inserito i contenuti del Masterplan Litorale Domitio Flegreo…
NOTA DI REDAZIONE
Nel rispetto del ruolo informativo, politico e sociale che da anni ricopriamo come Ass. Officina Volturno, interveniamo in modo tecnico e documentale sul dibattito inerente il Piano urbanistico comunale di Castel Volturno e unicamente nell’interesse collettivo. Il Puc a cui si fa riferimento in questo speciale è quello avviato dall’ex amministrazione Dimitri Russo e che, si spera, vedrà conclusione con l’amministrazione guidata da Luigi Petrella.
Per poter avere un confronto costruttivo abbiamo invitato il consigliere comunale Nicola Oliva, scelto dall’amministrazione come delegato al Puc. Abbiamo ospitato con piacere il consigliere Oliva e, a margine del nostro incontro, è stata pubblicata sulla testata informareonline.com l’intervista/sintesi.
Il confronto è stato costruttivo, anche se vi erano opinioni divergenti tra la nostra associazione e il consigliere Oliva, particolarmente su ciò che concerne il mancato inserimento dei lotti di recupero all’interno del Piano. Difatti, riteniamo che tale scelta penalizzi i cittadini che hanno rispettato la legge evitando costruzioni abusive. Un altro punto discordante riguardava un concetto di fondo che dovrebbe essere insito nel Puc: il Piano dovrebbe salvaguardare i nativi, ovvero i cittadini storici.
Sarebbe stato opportuno dare disponibilità per nuove costruzioni ai nativi castellani; eliminando l’ampliamento del centro storico e la possibilità di costruire nuovi vani, si ha come conseguenza l’allontanamento dei figli degli storici castellani che saranno costretti a costruire casa altrove o in altre aree del territorio.
Altra grave segnalazione che abbiamo illustrato al consigliere Oliva riguarda lo scolmatoio di Destra Volturno, opera utile ad eventuali alluvioni da parte del fiume Volturno; su quest’area il Piano prevede un parco attrezzato.
Il consigliere Oliva prese atto di queste e ulteriori segnalazioni su un Piano che fatica a inquadrare uno sviluppo omogeneo per Castel Volturno. La questione è chiara: il Puc redatto è frutto di esigue risorse messe in campo, come dimostra la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) copiata dal passato Piano dell’Architetto De Blasio …tra l’altro un Puc che fu bocciato. Copiare una valutazione così rilevante da un Puc bocciato non è il massimo.
Premesso ciò, abbiamo avanzato le nostre obiezioni con tutte le adeguate motivazioni, ma siamo rimasti sfavorevolmente colpiti dalla risposta del Comune di Castel Volturno. Quest’ultimo ci contesta l’assenza di proposte di modifica e un atteggiamento critico nei confronti del Puc.
Confidiamo nel significato della parola “osservazioni”, consci che l’associazione non deve avanzare proposte di modifica del Puc, ma unicamente le sue osservazioni tecniche.
Per l’ennesima volta non si comprende da quale ruolo e con la consueta arroganza, si usa lo scontro polemico ad un dialogo costruttivo volto a migliorare il territorio in cui viviamo.
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°226 – FEBBRAIO 2022
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