
Il Tam Tam Basket, come al solito non delude mai, così come la generosità del suo coach. A tal proposito, questa volta ci racconta di aver vinto il Premio Nazionale “Don Diana”.
«Quest’anno le sorprese non mancano in casa Tam Tam. È un grande riconoscimento, perché è un premio che va a prendere in considerazione tutto il lavoro che facciamo con i ragazzi. Mi verrà consegnato il 4 luglio, ma la giuria ha anticipato la notizia della mia vittoria. È un premio che è conferito a chi si mette in opera per il prossimo. Ovviamente è stato dato a me perché rappresento in maniera più diretta Tam Tam ma è come se lo avesse ricevuto l’intera società». Il coach ci racconta di avere nella sua squadra volontari che svolgono ruoli particolarmente importanti, in particolare questi si occupano di marketing, comunicazione e tutto ciò che ha a che fare con la proiezione “esterna” della società. Persone di altissimo spessore che trovano il tempo di occuparsi di Tam Tam, in maniera totalmente gratuita. «Il campionato d’eccellenza è terminato» – continua Antonelli- «ora ne stiamo giocando degli altri con la UISP dove la squadra sta dimostrando il suo talento, collezionando già numerose vittorie».
«Si circa una ventina di ragazzi appena arrivati, inoltre abbiamo fatto degli allenamenti nelle scuole elementari del territorio, perché ci poniamo l’obiettivo di incrementare la leva di minibasket, bambini che vanno dai 6 ai 12 anni. Proprio per questo abbiamo già intenzione di ampliare anche gli spazi dove ci alleniamo. La nostra “scuola” è ovviamente interamente gratuita, è proprio per coloro che sentono il bisogno di giocare, che è stata data tale opportunità. Stimiamo di arrivare a circa 60 ragazzi».
La bellezza di avvicinare i giovani allo sport, gratifica il nostro coach, che afferma di essere pronto ad affrontare tutte le sfide che gli si porranno difronte, per una motivazione così valida.
«Ci saranno degli specialisti, che sono definiti “istruttori di minibasket”. Abbiamo già individuato una persona che se ne occuperà, fortunatamente abita vicino alla palestra, quindi non ci saranno tante complicazioni, quanto prima la presenteremo e magari avrete modo anche di chiacchierare con lei».
«Si ed è proprio per questo che non potrei occuparmene io, gli istruttori avranno proposte diverse, rispetto a me che utilizzo dei “metodi”, “meccanismi” che sono adatti per l’età, la fascia dei giovani che alleno attualmente».
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
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