
Ritorna finalmente alla vita, questa volta quella calcistica, Christian Eriksen dopo l’arresto cardiaco nella partita inaugurale di Euro 22, il 12 giugno dell’anno scorso. «Sono morto per 5 minuti» dirà poi lo stesso calciatore danese dopo essersi accasciato improvvisamente a terra, vittima di un arresto cardiaco, per essere poi salvato solo grazie all’intervento tempestivo di un defibrillatore. Dopo quel grande spavento la vita di Christian torno poi alla normalità soprattutto grazie ad un defibrillatore sottocutaneo che tiene d’occhio il suo andamento cardiaco.
Torna così alla normalità la vita del calciatore: sul campo, proprio lì dove ha trascorso tutta la sua vita. È finalmente ufficiale il trasferimento di Christian Eriksen al Brentford, la sesta squadra di Londra in Premier League. «Ciao, sono Christian Eriksen, non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Speriamo di vederci presto», saluta così i suoi nuovi tifosi la stella danese in un video allegato al tweet della sua nuova squadra. Sei mesi di contratto, fino al termine di questa stagione, legheranno il centrocampista alla sua nuova squadra, guidata dal mister Thomas Frank che ha già allenato Eriksen in nazionale Under 17. «Non si è allenato con una squadra per sette mesi ma Christian ha fatto un sacco di lavoro fisico da solo e secondo me è in condizione. Deve solo recuperare il ritmo partita. Per noi è un onore enorme avere qui un calciatore del suo calibro, che detta i tempi a centrocampo, che può decidere le partite in qualsiasi momento».
«In bocca al lupo per la tua nuova avventura, Eriksen. Siamo felici di rivederti in campo! Per sempre nerazzurro». L’Inter fa gli auguri al centrocampista danese, che torna a giocare nel Brentford in Premier League dopo aver rescisso consensualmente con l’Inter a dicembre per l’impossibilità di giocare in Italia con il defibrillatore cardiaco.
Con la firma al Brentford Christian Eriksen torna finalmente a giocare e lo fa proprio nella Premier League che lo aveva consacrato come talento mondiale con la maglia del Tottenham. Da allora però le cose sono totalmente cambiate: l’arresto cardiaco che ha colpito Eriksen in occasione del match d’esordio di Euro 2020, ha costretto i medici ad impiantargli un dispositivo ICD, ovvero un defibrillatore cardioverter impiantabile. La necessità da parte di Christian Eriksen di ricorrere al defibrillatore sottocutaneo ha di fatto spento le speranze di un possibile ritorno in campo in Italia, con la successiva e fisiologica conclusione della sua avventura con la maglia dell’Inter. Qui infatti il calciatore non può giocare con tale apparecchio, in base a quanto stabilito dal Comitato Organizzativo Cardiologico per l’idoneità allo sport di tipo agonistico.
In Inghilterra invece le valutazioni su questo tipo di problematiche è di tipo individuale: un cardiologo sportivo della FA (Football Association) ha testato le condizioni di salute del calciatore analizzandone la percentuale di rischio e permettendogli il rientro. È importante però precisare che la FA non impedirebbe a nessuno di giocare e si limiterebbe dunque a dare delle semplici indicazioni: ogni scelta è responsabilità del calciatore stesso, che si avvale dunque dei consigli di medici e cardiologi.
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