
Il programma e le idee di Romolo Vignola, candidato per Caserta
Romolo Vignola, avvocato penalista e Già presidente della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, è candidato sindaco al comune di Caserta. A suo sostegno le liste: “Speranza per Caserta”, “Io firmo per Caserta” e “Per le persone e la comunità”.
Un progetto civico con vocazione di sinistra che raccoglie (ovviamente in parte) la passata esperienza elettorale di Francesco Apperti, volto del civismo casertano.
«Ho accettato la sfida di presentare la candidatura spinto da un forte sentimento che mi lega alla mia città. Anche la mia formazione socialista è stata determinante poiché avverto l’esigenza di riaffermare tali princìpi particolarmente attuali in un contesto che necessita di un’efficace ed immediata azione riformatrice».
«L’agenda del recovery found ci indica le priorità che debbono orientare l’attività amministrativa: digitalizzazione, ambiente, transizione ecologica, già inserite nel nostro programma di coalizione e coerenti con le esigenze della città».
«La rinascita economico-produttiva della città passa attraverso una virtuosa sinergia con la Regione, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali che valorizzi le eccellenze del territorio coinvolgendo soprattutto i giovani nelle attività commerciali, artigianali e culturali che caratterizzano la nostra città».
«È difficile e forse ingeneroso operare una gerarchia tra le inefficienze dell’attuale amministrazione, caratterizzata dall’assenza di una visione razionale e sistematica degli obiettivi primari e fondamentali da perseguire nell’interesse dei cittadini, certamente causata dai continui mutamenti dei componenti della Giunta che, tranne casi piuttosto rari, non si sono segnalati per competenza e professionalità.
Per quanto mi riguarda, al fine di migliorare sensibilmente la qualità dell’azione amministrativa è indispensabile avvalersi della collaborazione di persone qualificate professionalmente, intellettualmente oneste, in grado di gestire nell’esclusivo interesse dei cittadini, le risorse provenienti dal recovery found».
«La transizione ecologica sarà l’occasione per riqualificare, e anche creare, aree verdi in città. Bisogna entrare nell’ordine di idee che la digitalizzazione, la valorizzazione urbanistica e il tema dell’ambiente siano rese organiche ed interconnesse attraverso un progetto globale e razionale. Noi dobbiamo entrare nell’ordine di idee che nessuna azione è a sé stante».
di Redazione Informare
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