
I Regi Lagni sono un insieme di canali artificiali, la cui asta principale è lunga circa 80 chilometri a servizio di un’area totale di circa 1.000 chilometri quadrati. Ormai è una fogna a cielo aperto che scarica i liquami, non trattati, provenienti dai comuni non allacciati, da scarichi illeciti e dal dilavamento dei terreni, direttamente a mare.
Nei Regi Lagni scaricano, inoltre, i reflui depurati di cinque impianti di depurazione (1 – Foce Regi Lagni; 2 – Marcianise; 3 – Napoli Nord; 4 – Acerra; 5 – Area Nolana). Nel recente passato, non sempre gli scarichi dai depuratori sono avvenuti a norma, ma quello che ci ha sempre preoccupato, sono i “troppo pieno” delle fognature urbane quando arrivano nei collettori comprensoriali (fognature di grande diametro che raccolgono le fogne comunali e che poi arrivano agli impianti). Questi dispositivi idraulici, servirebbero a separare le acque di pioggia dalle acque reflue in concomitanza di eventi piovosi, ma così non è, soprattutto perché sono obsoleti, spesso sono ubicati in luoghi di difficile accesso e non è stato previsto, al momento, un controllo automatizzato e in continuo. Di seguito, un’immagine significativa dell’ubicazione dei 5 grandi impianti di depurazione.

Una soluzione, percorribile in tempi brevi e con costi ragionevoli, si può proporre e si chiama FITODEPURAZIONE. Sia ben chiaro, non è la risoluzione di tutti i problemi, ma sarebbe un evidente e immediato beneficio. Validissima alternativa allo stato di degrado attuale. La fitodepurazione è praticamente un canale (su grandi volumi è preferibile a “chicane” o “serpentone”) nel quale far confluire una parte delle acque dei regi lagni (con una traversa) e in tale canale sono semplicemente immerse piante con specifiche caratteristiche capaci di depurare le acque. Dove realizzarlo? Vi informiamo che l’area occupata attualmente dai depuratori è circa la metà dell’area complessivamente recintata e di proprietà regionale. Siccome ci sono 5 impianti lungo l’asta dei Regi Lagni, i primi 5 impianti di fitodepurazione potrebbe utilizzare una superficie di circa 50 ha (500.000 metri quadrati) per una portata complessiva trattata di circa 4.000 l/s (circa 120 milioni di metri cubi ogni anno). Un esempio di utilizzo dell’area, si propone di seguito con l’impianto di Foce Regi Lagni:

di Angelo Morlando
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°222 – OTTOBRE 2021
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