
Nei primi giorni di Ottobre, si sono registrati due nuovi casi della nuova variante “Grifone”. Il Covid non smette di mutare e nei giorni scorsi l’Oms aveva messo in guardia sulla diffusione della nuova variante di Omicron chiamata anche Xbb.
Xbb è un’altra variante di Omicron. Più precisamente, ricombina Ba.2.10.1 e Ba.2.75, con 14 mutazioni aggiuntive nella proteina Spike di Ba.2, anche detta Omicron 2. È stata segnalata in 26 Paesi, inclusa l’Italia. Le caratteristiche genetiche rendono Xbb la variante più immunoevasiva vista sino ad oggi. L’Oms ha segnalato 233 sequenze di Xbb e 609 sequenze dell’ulteriore sottovariante Xbb.1. “Mentre il ricombinante Xbb mostra segni di un maggiore vantaggio di crescita rispetto ad altre varianti di Omicron, non ci sono ancora prove di alcun cambiamento nella gravità della malattia che può causare“, così si è espresso con un parere l’OMS.
I primi casi italiani della variante Xbb – o Gryphon – sono stati registrati dall’Istituto superiore di sanità in Abruzzo e Friuli Venezia-Giulia. Nell’ultima flash survey relativa al 4 ottobre, i casi riconducibili alla sotto-variante sono due. Il caso registrato in Abruzzo è stato sequenziato dal Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti e riguarda un paziente di origini straniere. Al momento non ci sono invece informazioni sul caso in Friuli Venezia-Giulia.
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