
La prossima settimana è atteso il via libera dell’AIFA alla somministrazione della quarta dose del vaccino anti-Covid: in Italia per primi saranno interessati circa 500.000 soggetti fragili.
Il prossimo 25 febbraio ci sarà una riunione dell’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, che potrebbe dare il via libera alla somministrazione della quarta dose del vaccino ai soggetti più fragili. In particolare questo nuovo piano della campagna vaccinale in Italia dovrebbe interessare soltanto trapiantati e immunodepressi, per un totale di circa 500.000 persone che potrebbero essere interessate.
Da quanto si apprende, se dovesse arrivare il via libera da parte dell’AIFA come auspicato dal ministero della Salute e da alcune Regioni, in Italia la somministrazione della quarta dose del vaccino Covid per i più fragili inizierà a marzo, a patto che siano passati almeno 120 giorni dalla terza inoculazione.
In Israele la quarta dose adesso è stata raccomandata per tutti gli over 18 dopo che, inizialmente, era prevista solo per i più anziani. In Corea del Sud invece sono interessati gli over 60 e in Svezia gli over 80. Come fatto intendere da diversi scienziati, appare probabile che per i prossimi anni dovremmo fare tutti una somministrazione all’anno del vaccino. Il dubbio però riguarda quale vaccino utilizzare.
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