
La Dottoressa Agnese Rinaldi è la responsabile del “Centro Regionale di Incremento Ippico” di Santa Maria Capua Vetere, una struttura che nasce intorno al 1853 come “Regio deposito cavalli stalloni”, voluto ed edificato dall’allora Ministero della Guerra. Le funzioni erano strettamente militari e dovevano garantire l’approvvigionamento di tutti gli equidi (cavalli e asini) dell’esercito. Negli anni la competenza è stata trasferita prima al Ministero dell’Agricoltura e successivamente alla Regione Campania.
«Il Centro promuove la salvaguardia, lo sviluppo, il miglioramento genetico e la valorizzazione economica delle produzioni equine regionali. In particolare, cura gli aspetti che disciplinano la riproduzione equina nonché le iniziative tese alla tutela del cavallo Salernitano, Persano e Napoletano, razze autoctone di notevole pregio».
«La struttura che ospita il Centro ha una valenza storica davvero notevole, essendo nato come Regio Deposito Cavalli Stalloni (derivato dal “Real Sito” borbonico di Carditello).
L’architettura del sito, la collezione di Carrozze Antiche e di finimenti originali d’epoca di cui i pezzi più antichi risalgono al XIX secolo, la documentazione storica riferita all’attività militare di fine ‘800, conservate nel Centro, costituiscono “Pezzi Unici Museali”.
In tal senso è importante l’inserimento del Centro all’interno dei circuiti tematici che possono comprendere la Reggia di Caserta, quella di Carditello, l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere».
«Di grande rilievo e prestigio sono la presenza di carrozze, finimenti per selleria ed altri reperti d’epoca. Gli uffici custodiscono, invece, antichi registri e documenti risalenti a fine Ottocento, che insieme ad un archivio storico genealogico, unico e di fondamentale importanza per l’attuale selezione e miglioramento delle tre razze campane, vanno ad arricchire il potenziale storico culturale del Centro. Altro elemento di grande interesse è rappresentato da un parco verde nel quale è posizionato un galoppatoio circondato da una doppia fila di maestosi lecci».
«Per il 2022, il Centro si propone la realizzazione di nuove iniziative finalizzate ad incentivare le attività promozionali e di fruizione esterna del Centro anche attraverso la programmazione di un fitto programma di attività destinate alle scuole di diverso ordine e grado, nell’ambito delle iniziative legate alle Fattorie didattiche.
Al fine di valorizzare anche culturalmente quanto presente all’interno delle strutture del Centro si svilupperanno attività con Associazioni culturali, ambientaliste, turistiche e sociali interessate ad utilizzare gli spazi del Centro anche per progetti di sensibilizzazione ambientale e ad approfondire gli aspetti storici e culturali che caratterizzano le strutture allevatoriali e il Museo delle carrozze».
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°227 – MARZO 2022
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