
Grazie al crescente grado di informazione che internet offre, in particolar modo con la diffusione capillare dei social, sempre più persone comprendono l‘importanza di mantenersi in salute con l’aiuto dell’esercizio fisico e di un’alimentazione sana e bilanciata. L’aumento della domanda di professionisti del settore del fitness e dell’alimentazione, però, non trova la giusta offerta, che presenta ancora molte lacune in Italia.
Il settore del fitness ha registrato un forte aumento a seguito del lockdown, periodo in cui il tasso di obesità in Italia è aumentato considerevolmente: si parla di un aumento di peso che ha interessato del 44% della popolazione, e un ulteriore peggioramento delle persone già precedentemente obese (con il 54% di esse che ha riscontrato aumenti di peso fino a 4 kg).
Il settore della nutrizione è formato da una serie di professionisti che scarseggiano all’interno del SSN, in particolar modo dietologi e nutrizionisti, figure professionali che richiedono una formazione approfondita.
Lo stesso Marco Tonelli, presidente della commissione dell’Albo nazionale dei Dietisti, ha sottolineato in un’intervista la carenza di figure professionali specializzate nel Sistema Sanitario Nazionale. Tonelli spiega che attualmente i dietisti attivi in Italia sono 6.000, e solo un terzo lavorano nel pubblico. In un Paese nel quale servirebbe un dietista ogni 40mila abitanti, il dato è sconcertante.
Resta di fondamentale importanza, oltre che incentivare la formazione nel settore, creare contratti di lavoro ad hoc per attingere dal privato.
Se si pensa alla figura del nutrizionista ad esempio, essa richiede il possesso di una laurea magistrale in Biologia o Scienze della nutrizione, il superamento di un esame statale e l’iscrizione all’apposito Albo professionale nazionale.
Per chi desidera svolgere una professione di questo tipo le occasioni di formazione approfondita non mancano; negli ultimi anni, infatti, le possibilità di intraprendere percorsi di studio ad hoc sono aumentate anche grazie al digitale. E’ il caso di alcuni noti corsi di laurea in Scienze della Nutrizione Umana che, come quello del San Raffaele di Roma, sono disponibili online e dunque frequentabili da remoto.
Il percorso di formazione viene compensato da stipendi piuttosto generosi: secondo i dati INPS,infatti, lo stipendio medio annuo percepito da un biologo nutrizionista si aggira intorno ai 34mila euro, ossia circa 2.800 euro lordi al mese.
Passando ai tassi di occupazione, secondo quanto riportato da Almalaurea il 94,7% di laureati trova lavoro entro 3 anni dal conseguimento del titolo di studio.
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