
“…La scuola, dunque, senza paure; più profonda, più ricca; dopo pochi giorni ha appassionato ognuno di noi a venirci”. (Lettera dei ragazzi di Barbiana ai ragazzi di Piadena dell’1.11.63 in La Parola fa eguali).
Più che un auspicio è un’esigenza quella di riscoprire una scuola senza paure, in un’epoca travagliata, come la nostra. Lungo quest’auspicio si muove il Convegno che si terrà lunedì 15 maggio nell’aula magna dell’ISIS V. Corrado di Castel Volturno. L’occasione è offerta dal centenario della nascita di don Lorenzo Milani, il Priore di Barbiana, autore – tra l’altro – di Esperienze Pastorali e di Lettera a una professoressa, esperienza di scrittura collettiva, realizzata con i suoi ragazzi della piccola comunità situata sul monte Giovi.
In questo contesto la Dirigente Scolastica, dott.ssa Nicoletta Fabozzi, i docenti e gli studenti dell’ISIS vogliono riflettere su quell’esperienza, proprio qui, in questa istituzione, presidio delle legalità e dell’inclusione, che persegue la sua mission di non lasciare fuori nessuno, proprio nessuno, specie coloro i quali sono a rischio di marginalità e di deprivazione.

Il tema scelto per la discussione è “don Lorenzo Milani a 100 anni dalla nascita: attualità di un testimone e del suo messaggio. Tra riflessione e provocazione”.
L’incontro si aprirà con l’intervento della dott.ssa Nicoletta Fabozzi e con il saluto di don Giovanni Simone, prima della relazione affidata prof. Franco Accardo, docente PFTIM/ISSR di Napoli e Interdiocesano di Capua. Seguiranno gli interventi, le riflessioni, le domande delle studentesse e degli studenti che non vogliono lasciar scivolare via, come nulla fosse, l’occasione che viene offerta dal centenario della nascita di don Lorenzo Milani.
“A distanza di oltre cinquantacinqueanni dal termine della sua esperienza (per la morte prematura) Don Lorenzo Milani continua a rappresentare un esempio di impegno al servizio della collettività, di rispetto e di valorizzazione delle diversità, di senso di responsabilità, di spirito di sacrificio, grazie alle sue capacità di chiarezza espositiva, di sintesi e di dialogo attivo soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. La sua figura, pertanto, costituisce per i giovani un alto esempio di impegno civile in grado di accrescere significativamente e di qualificare il loro ruolo di cittadini all’interno delle logiche della democrazia, nel rispetto dei valori di libertà, di verità e di giustizia”, si legge nell’idea guida che ha ispirato la realizzazione di questo momento d’incontro.
Un momento di riflessione che calerà nella mente e nel cuore di tutti, elementi fondamentali della testimonianza di prete e di educatore di don Lorenzo.
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