
Il profitto cancella la memoria. Che l’Italia abbia difficoltà ad imparare dai suoi errori è un fatto notorio per chi vive quotidianamente le contraddizioni di questo Paese, particolarmente al Sud. Un paradosso che si eleva all’ennesima potenza quando si parla di soldi, di tanti soldi…facciamo 12 milioni di euro.
Sì, perché è proprio questo il business stimato dai Carabinieri forestali per un’indagine che ci costringe ad aprire molte ferite. Parliamo delle oltre 150mila tonnellate di fanghi contaminati da metalli pesanti, idrocarburi ed altre sostanze inquinanti che sono stati sversati in diversi terreni agricoli; l’ennesimo affronto da parte di un business scellerato alla Salute pubblica.
Ma arriviamo alla memoria. I fanghi in questione sono stati sversati in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna e la stampa nazionale, a differenza di quanto avvenuto nel Mezzogiorno, ha accolto questa vera e propria bomba che si sgancia sul Nord con l’ennesimo imbarazzante silenzio.
di Antonio Casaccio
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°218 – GIUGNO 2021
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