
Nato per volere di un Re e poi ancora di un altro Re che di questo ‘Edificio’ voleva farsi vanto, oggi è il Re dei Musei del mondo.
È bene ricordare però che, in fondo, fino a pochissimi anni prima i più non prendevano neppure in considerazione l’idea di andare a ‘Civita’ dopo aver visto Ercolano dove gli scavi erano più avanzati: Barthélemy nel suo viaggio del 1755 non si cura affatto della ‘nuova città’ e Richard dedica a Pompei solo una piccola nota nella sua monumentale Description historique et critique de l’Italie (1766).
Il MANN è paradigma per la Campania e i suoi innumerevoli spazi culturali grazie alla sua strepitosa ricchezza, alla sua capacità didascalica e grazie a quanti, da Stefano De Caro a Paolo Giulierini, hanno voluto Musei sul territorio tutto, Musei che fossero presidi di una Storia di Bellezza che ha pochi competitors nel mondo intero: Pompei e poi Ercolano e poi Paestum e poi Elèa e poi Teano e poi Aeclanum e poi Sinuessa e poi Puteoli e Baia e poi Sant’Elmo e poi …
Il MANN dialoga con tutto e con tutti perché ha avuto ed ha alla sua guida un sognatore di gran lusso: Paolo Giulierini.
di Jolanda Capriglione
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N° 219 – LUGLIO 2021
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