
Credo che non ci possa essere migliore introduzione a questo numero di Informare che citare una meravigliosa poesia di Gianni Rodari. Anche la prima pagina “corsa per la vita verso il vaccino” (magistralmente illustrata dal nostro grafico Antonello Dell’Omo) si basa sulla nostra scelta editoriale di essere propositivi e pieni di speranza per il prossimo futuro. Siamo consapevoli che sarà una guerra contro un nemico comune: un virus che ha intenzione di attaccare tutta l’umanità. Il ritorno della seconda ondata era stato ampiamente annunciato dagli esperti della sanità accreditata, ma nessuno immaginava un ritorno così aggressivo. Errori? Sicuramente ci sono stati, come una cattiva comunicazione da parte di alcune istituzioni che hanno creato terrore nei cittadini, ma anche tante cose buone che in genere non sono correttamente comunicate; ma, è forse il momento della polemica? Per noi di Informare, assolutamente no. In questo mese di ottobre abbiamo provato a moltiplicare le energie e ci siamo sforzati a introdurre delle importanti novità. Prima tra tutte, vi proponiamo per alcuni articoli l’audio dell’autore o un audio commentato, scaricabili con un codice QCR. E’ nostra intenzione portare avanti una rivista basata sull’Abbattimento delle Barriere Elettroniche, cioè consentire anche a chi ha limitazioni/disabilità di poter partecipare attivamente al nostro progetto. E’ solo un primo passo, ma siamo convinti sia la strada giusta. In un momento di guerra sanitaria europea, non ci siamo voltati dall’altra parte per quanto accade all’interno del bacino del Mediterraneo e, da questo mese, una rubrica sarà curata da Khaled Abo Ahmad Shallah che ci scrive dalla Syria.
Vogliamo ringraziare Angelica Romano per aver condiviso la sua storia, facendoci comprendere le difficoltà di affrontare il rischio contagio da chi è “immunodepresso”. Abbiamo confermato il totale sostegno al Teatro San Carlo, nonostante la chiusura forzata, e abbiamo iniziato un nuovo percorso culturale con il Museo di Calatia, grazie al direttore, prof. Antonio Salerno, col quale siamo certi affronteremo future sfide di conoscenza. Abbiamo raccontato le emozioni di tanti giovani del liceo scientifico di Castel Volturno nell’ascoltare il dott. Catello Maresca, così come abbiamo seguito il dott. Maresca e l’amico Salvatore Minieri, in un bellissimo confronto nello splendido scenario della Reggia di Carditello. Le parole di Salvatore Minieri sui rischi delle infiltrazioni/pressioni indebite sull’editoria, anche locale, sono state fonte di discussioni e riflessioni che speriamo possano coinvolgere anche tanti di voi. Un futuro migliore bisognerà fondarlo sulla ricerca, su un’innovazione che miri ad innalzare davvero le capacità dell’uomo.
Dovremmo sforzarci a immaginare un avvenire che sia diverso da questi scenari e demandare il compito alla sola classe dirigente non è mai stata un’ottima soluzione. È il momento migliore per pensarci e provare a cambiare, a modellare le nostre conoscenze ora che le fragilità del mondo sono tutte davanti a noi. Provare ad analizzarle e agire nel quotidiano per cambiarle davvero.
Già… sperare non è mai stato facile, ma se ci riflettiamo bene, non c’è altro modo di vivere.
di Antonio Casaccio
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