
Essere nominata a vent’anni vicedirettrice di un giornale di libera informazione e di una redazione di giovani e tenaci ragazzi è un gran bell’impegno. Sono pronta ad assaporarne il privilegio e a creare un confronto di idee all’interno e all’esterno della redazione.
Le idee non si esauriscono. Abbiamo troppo spesso la percezione che, per noi giovani, non esista speranza. Che tutto sia stato già detto, fatto, scritto e che, pertanto, il nostro impegno per cambiare le cose sia inutile. Di recente è successo esattamente il contrario: una sedicenne è riuscita a smuovere l’umanità intera riguardo una tematica, quella ambientale, da anni presente sulla bocca delle istituzioni. Sono sicura che nel modo schietto di parlare e nello sguardo fermo di Greta Thunberg ci sia un qualche elemento biografico; Greta è riuscita a riempire le piazze di tutto il mondo durante il Global strike for future.
A distanza di tempo non è possibile adagiarsi sulla grande partecipazione che ha conosciuto l’iniziativa e sul bombardamento che ha avuto da parte dei media. Anche noi di Informare, a livello più locale, ci siamo sempre rivolti alle scuole del territorio per organizzare incontri in cui poter parlare direttamente ai ragazzi.
Bisogna ripartire dall’educazione, dalla cultura e dalla cittadinanza attiva. I giovani del territorio campano conoscono bene la sofferenza nel vedere il proprio ambiente martoriato, ma hanno anche la piena consapevolezza e determinazione nel voler continuare a combattere. Recentemente il nostro territorio è stato, ancora una volta, devastato dagli incendi negli impianti di stoccaggio di rifiuti a Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria a Vico, Caivano, San Vitaliano. Rabbia, amarezza e voglia di riscatto hanno alimentato i cortei “BastaBiocidio”.
Se un tempo si preferiva la strada più semplice, quella di andare via, oggi è richiesto un impegno maggiore da parte di tutti: rimboccarsi le maniche, imparare a dire “no” e “basta”, partecipare alla vita sociale della propria città, pretendere il rispetto della legalità.
Per non cadere nell’utopistico è bene ricordare che la nostra informazione fa, da diciotto anni, proprio questo e continueremo per la nostra strada. Per amore del nostro territorio non taceremo, andremo avanti con le denunce nei confronti di chi non ci rispetta. Una corretta informazione è il primo passo per rendere i cittadini e i ragazzi consapevoli (soprattutto!) delle cose positive che li circondano. Senza speranza non c’è futuro.
di Alessia Giocondo
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