
«Il Governo va a Bruxelles a chiedere che il nucleare diventi energia strutturale per l’Europa, ma in quasi quattro anni non ha detto agli italiani dove costruirebbe i reattori, chi li gestirebbe, chi li controllerebbe e come li proteggerebbe da possibili attacchi terroristici. Non ha individuato il sito per il Deposito Nazionale delle scorie ad alta intensità, perché sa che qualsiasi territorio designato gli si rivolterebbe contro alle urne. È ipocrisia pura» — così il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa.
«Nel frattempo l’Italia ha a disposizione tecnologie mature che producono occupazione adesso, non tra vent’anni: eolico offshore, fotovoltaico, agrivoltaico, geotermico, sistemi di accumulo. Sono più economiche, più rapide da installare e possono generare decine di migliaia di posti di lavoro lungo tutta la filiera. Gli SMR di cui parla il ministro Pichetto Fratin non hanno ad oggi un singolo impianto commerciale operativo al mondo. Riclassificare il nucleare come attività sostenibile nella Tassonomia europea significa dirottare risorse che dovrebbero andare alle rinnovabili e all’efficienza energetica» — prosegue Costa.
«Chiediamo che il ministro Pichetto Fratin venga in Parlamento e dia risposte concrete: dove, come, con quali risorse e con quali garanzie di sicurezza per il nucleare. L’Italia non ha bisogno di importare modelli altrui: deve valorizzare le fonti che già possiede» — conclude Costa.
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