
Il 17 novembre, all’interno dell’Ex Macrico, oggi “Campo di Pace”, è stata brutalmente vandalizzata l’opera dell’artista collettivo Fabbrica Wojtyla, nato dalla associazione culturale Ali della Mentez, inaugurata in occasione della prima visita del comitato scientifico della Fondazione “Casa Fratelli Tutti” all’area.
Questo è il nome dell’opera realizzata: una barricata culturale costituita da due cavalli di Frisia in legno e cento sacchetti bianchi riempiti di sabbia da svuotare e ricolmare di libri che rappresentano la volontà di mutare la sabbia che fronteggia le pallottole tirate dalle armi in libri che costruiscano un muro culturale da contrapporre proprio alla volontà stessa dell’uso delle armi. Il tutto oggi totalmente divelto, con molti sacchetti di sabbia svuotati e i libri bruciati; questo lo scenario trovato all’ex Macrico.
“Riteniamo che l’atto vandalico certifichi una aggressione al principio inviolabile della pace a tutti i costi e al principio della cultura come simbolo di una crescita sociale oltre che una evidenziazione di forte degrado sociale se non dell’interesse di realtà illegali all’area voluta come Parco Verde con il riconoscimento della Santa Sede”. Questo il commento dell’artista collettivo Fabbrica Wojtyla.
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