
Se la rivoluzione industriale fu vista come l’inizio di una trasformazione radicale della società, molti studi multidisciplinari (sociologici, psicologici, psichiatrici, neurologici) hanno dimostrato che la rivoluzione digitale, ed in particolare il passaggio dalla cosiddetta “galassia Gutenberg” alla “galassia telematica”, ha fortemente influenzato il nostro precario mondo cognitivo in un rapporto profondo e problematico.
In un contesto caratterizzato dalla selvaggia innovazione delle forme di comunicazione e dal bombardamento di informazioni, si è originato un cambiamento della società.
Tanti hanno tentato, senza riuscirci, di ricercare nelle modalità di comunicazione del passato le dimensioni dell’uomo contemporaneo. Un uomo che si muove all’interno di una società dominata dai media digitali, in continuo e frenetico mutamento. Il mondo virtuale resta tutto ancora da scoprire e da decifrare.
Un bombardamento cognitivo che sta portando autorevoli osservatori ad ipotizzare una crescente incapacità dei giovani di controllare le proprie emozioni e le proprie paure, unita ad un innalzamento dei livelli di stress. Insomma non è escluso che la soprabbondanza di informazioni possa portare, insieme ai benefici a tutti noti, anche diversi aspetti patologici.
Ed in questo turbinio di informazioni, è possibile che la gente creda a tutto ciò che gli venga propinato attraverso la rete ed i social network. Ed è seguendo questa scia che gruppi politici, piuttosto che girare il Paese facendo comizi, scelgono di influenzare i gruppi sociali attraverso la diffusione di notizie, che molto spesso risultano essere prive di aderenza alla realtà.
Ed alcuni influencer ci riescono diffondendo un’immagine edulcorata di se stessi e della realtà. Scafati manipolatori della rete, le inventano tutte pur di influenzare le persone secondo il loro punto di vista. Viene ipotizzato – e forse non è solo un’ipotesi – che persino l‘attuale presidente degli Stati Uniti d’America sarebbe stato eletto grazie alla diffusione di notizie false sulla rete.
Così, nostro malgrado siamo in balia di sconosciuti gruppi di potere che con ogni mezzo cercano di influenzare le nostre opinioni. Se tra le mani ho un libro, un romanzo, un saggio, probabilmente mi lascerò influenzare da ciò che sto leggendo. Tuttavia, nei confronti di un libro, ho una serie di strumenti che permettono di difendermi. Nei confronti di un libro, oltre al suo contenuto, ho un titolo, ho un numero di pagine, ho un autore, un editore, un numero identificativo. Conosco la biografia dell’autore. Ho, quindi, una serie di strumenti utili ad organizzare una minima autodifesa contro ciò che sto leggendo. Nella rete, invece, non ho nulla. Spesso, il nome che viene indicato non corrisponde neanche a chi effettivamente ha pubblicato quel contenuto. Insomma, in questo villaggio senza sceriffo, tutti possono potenzialmente attaccare, insidiare la psicologia umana.
È accaduto tante volte ed accadrà ancora, anzi accade tutti i giorni. In particolar modo quando, attraverso i social, ci mettiamo in contatto con il mondo virtuale che, in quanto tale, può anche non esistere così come ci viene rappresentato. E così, forse per compiacere l’ex inquilino del Viminale, che in questo periodo sta conducendo una campagna di odio contro chiunque abbia un corredo genetico diversa dall’italico, ecco che a poche ore dall’accoltellamento, nella capitale, di Mario Cerciello Rega, sul web viene diffusa la notizia che ad uccidere il giovane carabiniere sarebbero stati quattro “nord africani”. L’informazione risulterà priva di qualsiasi fondamento quando, da lì a poche ore, saranno scoperti i veri assassini del Carabiniere (rei confessi). Essi, non essendo provenienti dal continente africano, saranno apostrofati come “ragazzi americani”. Tali dichiarazioni, sono ancora più gravi di quanto sembrino, poiché a diffondere la falsa notizia sono stati proprio quegli “sceriffi” che avrebbero il compito di proteggere il “villaggio”.
di Paolo Miggiano
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...