
Le farmacie si trovano in una situazione critica: i farmaci scarseggiano, sono difficili da reperire e il malcontento cresce.
Come aveva spiegato la Dott.ssa Lucia Aleotti, vicepresidente di Farmindustria, in un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale negli ultimi giorni di ottobre, le difficoltà risiedono negli aumenti dei prezzi e nelle impossibilità di reperimento delle materie prime.
Tale situazione non ha visto miglioramenti. Oltre 3 mila i farmaci che diventano sempre più introvabili.
Dal Nurofen alla Tachipirina passando per il Bisolvon. All’appello mancano antipertensivi, diuretici, neurolettici, antidepressivi e perfino antiepilettici. Anche l’Ibuprofene, che si usa contro il Covid nelle forme meno pesanti, scarseggia.
Come spiegarsi tutto ciò? La forte inflazione ha portato ad un aumento dei costi di acquisizione delle materie prime, ad un aumento di costi di lavorazione dei medicinali e di confezionamento. A ciò si è aggiunto anche un peggioramento dei sistema dei trasporti. Le concause hanno dato vita a questo fenomeno che dovrà assolutamente essere sciolto. Ne va della salute dei cittadini.
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