
Uscita lo scorso febbraio 2022, la nuova serie Netflix “Fedeltà“, diretta da Andrea Molaioli e Stefano Cipiani, è ormai sulla bocca di tutti.
Tratta dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli, la serie è un insieme di combinazioni vincenti. Una trama fatta di segreti e tentazioni (conseguenze di una crisi più profonda che non si limita al banale tradimento). Il tutto arricchito da un cast magistrale e da una colonna sonora (Verosimile) cantata da Arisa.
Come dicevo, cast magistrale tutto Made in Italy. Andiamo da Maurizio Lastrico, a Sara Lazzari. Da Gianluca Gobbi ad Elisa di Eusanio. Fino ad arrivare ai due protagonisti: Lucrezia Guidone e Michele Riondino.
Lucrezia Guidone, stella nascente del panorama cinematografico italiano, vincitrice del Premio Flaiano per il suo ruolo in ”Noi 4” (regia di Francesco Bruni), interpreta Margherita Verna, giovane architetto e moglie del nostro protagonista maschile, Carlo Pentecoste.
Carlo, interpretato da un grande Michele Riondino. Noto a tutti come “il giovane Montalbano” della regia di Gianluca Maria Tavarelli. Ancora come Antonio Ranieri ne “Il giovane favoloso” (con Elio Germano) e come il campione Pietro Mennea nell’omonima miniserie targata Rai. Questa volta lo vediamo in un ruolo diverso. Carlo è un giovane scrittore ed insegnante che inizia questa enigmatica relazione con una sua studentessa.
Sarà proprio da un apparentemente innocente dubbio, che inizierà la discesa rocambolesca della loro relazione. Bugie e tradimenti metteranno alla luce crisi interiori e desideri accantonati.
Il loro allontanamento gli permetterà di riunirsi con il loro io interiore e trovare finalmente la strada verso la serenità…
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